Appunto. Non si fa in tempo a dire le cose che subito vengono confermate. Mi sembrava che non ci fosse qualche trucco dietro. No, non mi hanno incassato l’assegno alle spalle lasciandomi con un palmo di naso. Peggio. Han dato l’appartamento dei miei sogni a qualcun altro e mi han restituito quello stupido pezzo di carta con un bell’annullo sopra. E ora devo ricominciare da capo a cercare casa, a -12 giorni dalla fine di settembre con il tempo che comincia davvero a sembrare poco per aggiudicarsi una abitazione valida ed arredarla decentemente. L’ipotesi sacco a pelo comincia a fare capolino sghignazzando. Oggi, tra una pausa e l’altra di un pur interessante training, ho tempestato di telefonate tutti i miei contatti, recuperato altri numeri da internet, sono volato in giro in cerca di vecchi e nuovi appuntamenti. Qualche cosa ho ottenuto, ma ormai il primo appartamento che mi va bene cerco di prendermelo con la forza, eventualmente eliminando fisicamente gli altri concorrenti, senza alcuno scrupolo per vecchi e bambini. L’alternativa, se non trovo entro fine mese è restare dove sono adesso, uno splendido appartamento arredato nella zona più in di Vancouver, caro come il fuoco. Sono veramente agli sgoccioli, come al solito. Ho questa abitudine di trovarmi sempre con l’acqua alla gola a fare le cose all’ultimo momento, la storia della mia vita. Da oggi inoltre è arrivato il tipico clima locale, freddino con scrosci intermittenti di pioggia sottile e tagliente, per adesso decisamente sopportabile, soprattutto in vista del fatto che le precipitazioni sono prodrome di neve sui rilievi montuosi che mi vedranno protagonista di prodezze sulla tavola nei prossimi mesi. Oltretutto pare che metà dell’ufficio sia della mia stessa idea e si parla già di acquistare materiale e skipass tutti insieme finendo a risparmiare cifre astronomiche e contemporaneamente sciare per tutta la stagione in uno dei posti migliori del mondo. Abbastanza da fare invidia a qualche milanese di mia conoscenza con la erre moscia e i capelli idrorepellenti. Intanto domani però sono invitato con un manipolo di colleghi a mangiare e bere a babbo morto finchè lo stomaco ne ha da vivere. Apprezzo molto queste abitudini locali di invitare i colleghi in giro a divertirsi, quando poi riuscirò a capire bene quel tizio che parla velocissimo sarà un ulteriore passo avanti..

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