Oggi, 8 ottobre, secondo lunedì del mese, è il giorno del ringraziamento canadese. C’è da dire che questi nordamericani sono furbi: non rischiano come noi di avere le festività che cadono di sabato o domenica andando bruciate, non le fissano per un giorno, ma le fanno cadere di lunedì così si attaccano automaticamente al weekend. Mi hanno spiegato che oggi si festeggiano i raccolti e si ringrazia Dio per tutto quanto si è ricevuto. Ho anche scoperto che il giorno del ringraziamento canadese cade in un giorno diverso da quello statunitense, per qualche motivo ignoto, a ben un mese di distanza. Probabilmente essendo il Canada più a nord, l’autunno arrivava prima e i raccolti con esso, può essere? Mi pare una spiegazione ragionevole. Gran parlare di tacchini e di negozi che chiudono presto per consentire a tutti di trascorrere la festa in famiglia. In realtà a Vancouver la maggior parte della popolazione non ha alcun legame con questa festività, proveniendo da altre zone del pianeta dove il raccolto non è materia di resa di grazie. E’ stato facile scoprirlo, per tutti i colleghi non nordamericani si tratta solo di un altro giorno di vacanza gratis e di certo non lo trascorrono intorno alla tavola imbandita. Lo stesso è stato per me. Mi sono svegliato è ho ringraziato Dio per un nuovo inatteso giorno di vacanza e l’ho anche ringraziato per aver dato occasione a qualcuno di ringraziarlo. Detto ciò sono riuscito a sprecare completamente le ventiquattrore di bonus in sonno, cibo, chiacchere vacue e soprattutto una interminabile partita a Civilization 4 che, come tante volte in passato, mi ha rubato diverse ore di vita davanti ad uno schermo mettendo a repentagli le ossa del polso. Il senso della giornata comunque l’ha segnato la telefonata dell’ambulanziere, l’unico italiano che proprio oggi ha ringraziato per un raccolto. Non proprio lo stesso dei padri pellegrini, ma pure sempre un raccolto.

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