Non sono mai stato un gran fan dei computer Apple. Sono più costosi dei PC rivali a parità di hardware installato, li ho in generale trovati più fragili e inclini a mostrare i segni del tempo e non offrono la varietà di applicazioni e supporto che sono disponibili per PC. Il fatto che poi ultimamente siano di moda e stiano vivendo un periodo di rinnovata popolarità, anche grazie ai marchiani errori della concorrenza, me li rende ancora più invisi, in quanto strumento tecnologico del fighetto medio, alla portata dell’ignoranza informatica del medesimo che invece si sente molto à-la-page con i gadget più stilosi di cui nella maggior parte dei casi nemmeno riesce ad apprezzare le funzionalità.

Ciò detto, chi ci riduciamo ad essere se lasciamo che i pregiudizi, o anche i post-giudizi, limitino le nostre possibilità? Ed ecco che nella mia ricerca di un computer in tutto e per tutto simile ad un elettrodomestico per facilità d’uso ed affidabilità (mio frigo escluso), i Mac sono proprio quanto più in questo momento risponde a questa descrizione, ciò che Microsoft promette di realizzare da anni e puntualmente delude nel mantenere. Funzionano. Sembra poco, ma non è così. Eseguono bene e con sufficiente predicibilità le poche operazioni che l’utente medio ha bisogno di compiere con il proprio computer. Sono sicuri più di molte altre piattaforme in circolazione e non necessitano alcuna perizia nella gestione di aggiornamenti e aggiunte. Sono belli, inutile negarlo, senza confronto con le innumerevoli imitazioni che altro non fanno che sottolineare la superiore attenzione al dettaglio ed all’ergonomia della gente di Cupertino.

Non ho bisogno di un nuovo computer, quello che ho comprato sei mesi fa è ben più potente di qualsiasi portatile Mac in commercio ed è costato meno del più economico Mac. Come un annetto fa con l’iPod Shuffle però sto cercando il modo di capire se un bell’iMac con schermo a 24” potrebbe essere una buona soluzione per me, seppure sia ben conscio di poterne fare tranquillamente a meno. Certo con uno schermo così i film sarebbero tutta un’altra cosa e potrei trasferirvi tutte le attività di tutti i giorni, lasciando al portatile attuale la funzione di workstation avanzata per tutto ciò che qualsiasi Mac è ben lontano dal poter fare. Ma vale davvero la pena spendere 1800 dollari solo per questo? E’ una cifra un po’ alta per uno sfizio da fine anno e non voglio certo diventare uno che compra tutto quel che di bello vede.

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