“31 Dicembre 1999. Lo spazio, li per li sembra che non finisca mai. Invece finisce all’improvviso addosso a un gorilla scaricabarili”. Così esordiva Fry nella primissima puntata di Futurama.

31 Dicembre 2007. Vancouver, Canada. E’ passato un anno dall’anno scorso. Bella forza! Ci volevano quei cinque anni di aule universitarie per dichiararlo. Mi diverto ogni anno, in verità non solo a capodanno, a pensare a dove fossi e cosa stessi facendo un anno prima. E mi fa sempre molto effetto notare che nonostante l’inesorabile staticità della vita, in 365 giorni riescono sempre a cambiare molte più cose di quel che mi aspetto. Ed il bello è che mi adopero incessantemente per portare novità e cambiamenti nella mia esistenza, ma poi me ne stupisco quando li ho davanti agli occhi. Per citare Santa Maradona “Quando succedono le cose, sono… inaspettate, anche se sono perfettamente prevedibili. Per esempio, questo cheeseburger, io lo so benissimo che dentro c’è la sua brava fettina di cetriolo, però quando me la lo trovo in bocca… mi stupisco.” Quello che mi stupisce sempre è che ogni volta che rifletto realizzo che un anno prima non avrei mai potuto prevedere come si sarebbero evoluti gli eventi, non sarei mai stato in grado nemmeno di immaginare che curva avrebbe preso la mia vita. E quest’anno in particolare.

Il resto del capodanno è quel vecchiume di tradizione che potrebbe riuscire a farmi andare di traverso il tappo dello Champagne. E’ un’altra di quelle sciagurate occasioni in cui la società impone di fare festa in un certo modo, detta i canoni della ricreazione collettiva, una di quelle ricorrenze comuni di cui si pasciono gli abitudinari ma che, per quanto mi riguarda, stancano molto presto. Ricordo tutti gli anni passati lo strazio di capire cosa fare per capodanno, valutare feste, scampagnate, weekend e cercare di eleggere l’opportunità migliore solo perchè il capodanno deve essere il più esagerato possibile. A capodanno bisogna fare qualcosa, non è la legge del tribunale, ma la legge del vivere sociale. E allora domani mi procaccerò sta festa di capodanno a cui andare così lo liquidiamo anche stavolta, chissà che non riservi sorprese. E a tutti quelli che invece hanno programmato minuziosamente questo weekend lungo appena tornati da mare quest’estate, come a coloro che sceglieranno un modo originale di sfruttare la ricorrenza, spero che abbiate passato un buon 2007 e rimboccatevi le maniche per un 2008 pieno di altre soddisfazioni!

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