Da circa due settimane gli accessi a questo sito sono quasi raddoppiati. Sono riuscito a radunare su queste pagine tanti altri amici? Improbabile. Il responsabile di questo incremento è il nostro amico assistente nelle ricerche, lo strumento che ha cambiato per sempre il volto dell’Internèt ed il modo in cui viene utilizzato. In completa autonomia dai suoi quartieri generali di Mountain View decide quando quello che scrivo qui può essere utile a terzi e dirige questi ultimi sui miei lidi. Aspettavo questo momento sogghignando da tempo e soprattutto attendevo l’esilarante lista di termini di ricerca che portano intontiti visitatori al mio blog, termini sempre ben poco attinenti allo spirito dei miei messaggi.

Nelle ultime due settimane ben nove individui sono giunti qui cercando il termine “influmed”, un medicinale che ho assunto per puro caso diversi mesi fa. Risulta comunque che, cercando “influmed” sulla grande G blu, il mio blog è il terzo risultato, preceduto solo da due siti a carattere informativo sanitario. Certo non mi sarei mai atteso di avere un’autorità tale da poter dare consigli in materia di medicinali, ma è eccitante scoprire ogni giorno nuove abilità. Per voi nove: aspettate che l’influenza passi e statevene a casa a godervi un po’ di riposo senza prendere quella bomba di medicinale.

Eccitante, seppur diversamente, è anche il secondo termine nella classifica dei criteri di ricerca: sette pervertiti han deciso di cliccare qui dopo aver cercato “fisting”. Ora non sarò certo io a spiegarvi di cosa si tratti e a che area semantica il vocabolo appartenga, ma di certo questi signori dovevano essere estremamente interessati a saperlo, visto che nelle prime dieci pagine di risultati per questo termine di ricerca il mio sito non compare. Ne compaiono invece diversi altri di dubbia moralità e dubbio gusto. L’interrogativo è ovviamente cosa abbiano trovato di interessante questi sette su queste pagine. Probabilmente non quel che cercavano. Pussate via!

I tre termini successivi sono meno interessanti pur restando sospetti: “lettera di motivazione”, “nomi cattivi” (???) e ovviamente “mush”. Voglio invece soffermarmi sul sesto che ha un significato intenso per tante persone che leggono. “Alfonso Niro”. Di chi si tratta? Qui la grande G funziona davvero e potete anche azzardarvi a sentirvi fortunati. Esimio professore di Fisica Tecnica del Politecnico di Milano. Tanto ama la materia che decise di assicurarsi che fosse lo stesso per tutti i suoi studenti. Mi diletto a ricordare come abbia cominciato a seguire il suo corso al terzo anno e lo abbia studiato invano per i tre anni successivi, riuscendo a superare l’esame, come ultimo dei ventinove del corso di laurea, due mesi prima della laurea, dopo più di tredici tentativi falliti (il numero esatto non lo ricordo).

Chiudo con una massima di termodinamica: “Non ci sono pasti gratis” “No free lunches” by ovviamente Alfonso

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