Il mondo è pieno di gente strana e divertente ed una della mie attività preferite è spiare con curiosità queste persone e coglierne gli aspetti più intriganti e unici. Certo, più tempo si trascorre con esse più è facile coglierne le sfaccettature più originali, ma anche qualcuno che si incontra sporadicamente per strada può essere un buon soggetto da osservare e dare spunti per sorrisi o pensieri. E negli ultimi mesi ho messo occhio su diversi esemplari degni almeno di due righe su queste pagine.

Incontro la podista una o due volte alla settimana, quando i nostri orari coincidono. Si inserisce sul mio percorso all’angolo con Nelson, ma a volte mi raggiunge quando sono già più avanti. Segue il mio percorso per qualche isolato. E’ più alta della media, capelli poco sopra la spalla castano scuro ed un viso pulito ma non pallido, determinato ma non aggressivo. Avrà una quarantina d’anni ma un’aria spavalda e soddisfatta che fa pensare che sia o più giovane o più vecchia, ma certo non quarantenne. Indossa sempre un lungo impermeabile beige che lascia solo intravedere le caviglie e delle scarpette di pelle dall’aria sportiveggiante. Fino a ieri ne aveva solo un paio bianche, ma oggi ne aveva dello stesso modello di un colore marrone scuro quasi nero e ho di sfuggita colto un lampo di soddisfazione nello sguardo come per dire “guarda un po’ qui che novità!”. La podista ha attirato la mia attenzione dalla prima volta che l’ho vista perchè cammina ad una velocità sovrumana, anche Mennea dei tempi migliori faticherebbe a starle dietro. Eppure cammina, ondeggiando ritmicamente le mani avvolte da guanti di pelle nera, non c’è nemmeno un accenno di corsa nel suo passo, anzi tende pure a fare un po’ la disinvolta molleggiandosi sulle anche mentre lascia indietro con facilità anche i più frettolosi. Non appena il semaforo fa partire l’impulso per accendere la luce lei lancia il suo impulso al tendine e scatta come un felino in mezzo alla strada senza perdere nemmeno una frazione di secondo, concentrata con lo sguardo sul percorso che ancora la attende. Stamattina per un miracolo di semafori favorevoli (a me) sono riuscito a stare dietro a questa sorella sportiva di Achille piè veloce e ho visto dove termina il suo tragitto di ogni mattina. E’ entrata nel palazzo della KPMG ad un isolato a dove lavoro io facendo vorticare la porta girevole in una nuvola di scintille.

Annunci