Il grande giorno a lungo atteso è ormai giunto. Domani mattina fin troppo presto parto per Fernie. E’ un paesino di cinquemila abitanti al confine tra la British Columbia e l’Alberta, incastrato tra le montagne. Chi ha visto anche solo la Sunshine Coast può immaginare quanto possa essere solitario il paesaggio canadese ed i territori che attraverserò domani a bordo di un enorme fuoristrada avranno una prevalente componente naturale incontaminata, o “pristine” come dicono qui. Il viaggio non è breve, almeno per i canoni di un italiano come me, ma qui 1000km sono solo la distanza per uscire dallo stato. Le dimensioni sono diverse. Ieri ridevo con due colleghi del fatto che il Canada è trenta volte più grande dell’Italia e ha la metà della popolazione. E non è difficile accorgersene non appena si mette la testa fuori dalle poche metropoli. Insomma da domani comincia una settimana nel Canada vero, in compagnia di una manciata di appassionati di snowboard e montagna. Il programma è di sciare di giorno e passare la serata in questa vasca termale di cui la casa che abbiamo affittato sembra essere provvista. Le previsioni sono di neve per tutta la settimana e mi vedo già a mollo nell’acqua calda, con la neve che mi cade addosso e una bella birra in mano. Neanche fossi il grande Lebowski. Pensavo qualche giorno fa che la mia ultima settimana intera di vacanza risale a un anno e mezzo fa, mentre per la mia ultima settimana bianca c’è da andare indietro alla notte dei tempi, credo sia più di dieci anni fa. Felice di riprendere la buona abitudine comunque, vediamo se la mia indolenza è all’altezza della situazione. Dopo una settimana di snowboard finalmente acquisterò un po’ di confidenza con il mezzo e, seppur ancora non sarò come Big Z sul surf, potrò almeno rimuovermi a buon diritto dalla categoria dei principianti. Stavolta cercherò anche di immortalare un po’ di paesaggi e persone per dare un’idea di cosa accadrà a chi si deve accontentare di mete più miti. Buona settimana dunque a chi resta a casa e a chi va ad Amsterdam, anch’io avrò il mio piccolo Amsterdam appresso. A presto!

Ovviamente il computer resta a casa, e dunque anche da domani fino a sabato chi visita il blog è solo un amico di Gugol!

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