Nella mia odierna rassegna stampa della mattina locale e della sera italiana ho letto che a metà aprile saremo di nuovo chiamati ad esprimere la nostra indifferenza nei confronti della politica del Bel Paese. Qualcuno ha più davvero il coraggio di presentarsi alle urne e di impugnare ancora una volta la matita copiativa? E che non mi si venga a rammentare il nostro dovere di cittadini che mi sento ancora più preso in giro. Sono anni che la Costituzione viene costantemente calpestata da coloro che dovrebbero difenderla e io devo essere l’unico pirla che si attiene all’articolo 48 che candido mi ricorda che “Il voto è personale ed eguale, libero e segreto. Il suo esercizio è dovere civico”. L’obsolescenza e l’irrealismo dello stesso è confermato poco più sotto dove si ammonisce “I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore”. Non so se piangere o ridere a crepapelle. Probabilmente chi ha formulato questo paragrafo era convinto di scrivere un’ovvietà e magari è rimasto qualche minuto a riflettere se valesse la pena includere davvero queste parole. Certo non immaginava un ministro della giustizia come Mastella. Che cosa vogliamo fare? Il reparto geriatria del parlamento sembra ogni volta giunto al capolinea, ma sorprendentemente riesce sempre a resuscitare dalle ceneri e a scoraggiare ulteriormente quei pochi che, animati da spirito di rinnovamento, potrebbero avere qualcosa da dire. Questo perchè ogni volta una sconvolgente ampia maggioranza di italiani rinuncia al weekend fuori porta per andare a rinnovare la propria fiducia a uno stemmino che barrano fedelmente da anni, con la stessa assiduità con cui guardano i risultati della propria squadra il lunedì mattina. Ora non possono nemmeno più scegliere chi ha giocato meglio. Quello stemmino, l’alberello, la bandierina, la fiammetta, gli attrezzi del lavoro, è tutto lo sforzo che vogliono profondere nelle sorti del proprio paese e lo contrassegnano con la stessa spensierata sicurezza con cui compilano i quiz delle riviste sotto l’ombrellone. Amici tricolori, quest’anno fatevi una cortesia, il 13 ed il 14 aprile restate sotto quell’ombrellone a fare cruciverba, il vostro non voto sarà il più forte voto degli ultimi anni.

Per scherzo ho domandato al mio capo se mi avrebbe lasciato qualche giorno di ferie per andare a casa per le elezioni ad aprile e lui mi ha risposto chiedendomi se avrei votato per il partito dell’amore di Cicciolina. Se ci fosse ancora probabilmente lo voterei..

Annunci