Ultimamente non riesco più a guardare i classici film definiti “amricani” con gli occhi incantati di un tempo. Soprattutto le trame ricche di azione, intrighi e sparatorie stanno cominciando a perdere un po’ di fascino, l’unico aspetto a cui riesco a pensare è quanto sia tutto estremamente irrealistico e ridicolo. Il che non è per forza un elemento che rovina il divertimento, ma certamente lo rende diverso da prima, meno disincantato e meno pronto a cogliere con la bocca aperta le mirabolanti opere dei protagonisti. Giusto oggi sorridevo guardando 24, telefilm molto filo-Bush farcito di azione e colpi di scena la cui trama si svolge nell’arco delle 24 ore del titolo: tutti i protagonisti fanno ovviamente ampio uso del cellulare nel corso dell’intera giornata senza risparmiare nessuna delle ultime tecnologie disponibili. Quello che succederebbe ad ogni umano è che dopo un paio d’ore al massimo di conversazioni, upload di piante di palazzi e registrazioni video, la batteria si scaricherebbe lasciando il coraggioso eroe senza comunicazione col mondo. E senza Snake per passare il tempo. O ancora, magari proprio nel momento clou il telefono non prenderebbe. Rido ancora come un idiota a pensare a Jack Bauer, novello Chuck Norris della situazione, deus in machina, che impreca contro la Tim urlando nel telefono. “Chloe? Chloe mi senti? Guarda che qui ho una sola tacca e sto finendo la batteria, no mi sa che stavolta ci lascio la pellaccia, maledetta Nokia!” E poi come mai tutti, ma soprattutto i cattivi, mettono sempre giù il telefono senza salutare? “Do it now!” Click. Ci vuol tanto a ad aggiungere un saluto? Non so “Do it now! Have a nice day!” non suona meglio? Sono sicuro che anche lo sciagurato dall’altra parte si sente più motivato a portare a compimento qualsiasi ingrato compito sia stato assegnato. Ovviamente io sono deformato professionalmente da ormai diversi anni trascorsi nel supporto tecnico, ma quando vedo computer e PDA che si trasmettono dati complessi nel giro di secondi o improbabili interfacce grafiche ultracolorate che propongono ogni dato come nemmeno Raffaello sarebbe stato in grado di rappresentarlo, un po’ confesso mi viene da sogghignare. Perchè anche al dipartimento della difesa americano i PC si inchiodano e i Blackberry vanno in tilt. E ce la vedo la mitica mente informatica della CTU Chloe O’Brian alle prese con i driver di Vista o con l’ultimo service pack di Exchange nel bel mezzo di chissà quale operazione antiterrorismo. “Jack? No, senti devi aspettare per quella registrazione, sto deframmentando..”. In generale trovo che in questo genere di sceneggiati tutti si prendano un po’ troppo sul serio, quasi l’obiettivo fosse di convincere qualcuno che tutto giri alla perfezione e che sì tu povero sfigato non riesci a fare andare la webcam con Skype, ma noi che siamo incaricati della sicurezza nazionale sappiamo garantire un’efficienza che nemmeno Hermes Conrad di Futurama. A quando qualcosa di realistico, pur nella sua ironia? O davvero il pubblico preferisce la pistola di Tex Willer che non finisce mai i colpi?

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