In the jungle, the mighty jungle, the lion sleeps tonight. Near the village, the peaceful village the lion sleeps tonight.

Ogni tanto mi vengono in mente dei pensieri e delle frasi che mi sembrano geniali e che vorrei in qualche modo tenere per potermene poi compiacere in un secondo tempo quando la creatività sembra sopita. Come è ovvio nella maggior parte dei casi non posso o non assoggetto me stesso a scrivere un pezzo di carta tanto frutto della materia grigia, ma poi mi pento. Credo di avere ereditato questo vizio da un genitore che non manca di appuntare qualsiasi pensiero, nel segreto timore di lasciare sfuggire per sempre qualche idea di valore che potrebbe non presentarsi più. Mi stupisco sempre di come il cervello funzioni in un modo assolutamente imprevedibile e come segua vie che esulano da qualsiasi tipo di logica intellegibile. Dicono che il sistema nervoso umano si basi su sequenze stimoli elettrici, ma da ingegnere quale sono quel poco che so dell’argomento dall’esame del professor Tubaro non mi aiuta a comprendere come sia possibile che il cervello sia in grado di pensare, valutare, divagare, immaginare, creare. Ed è impagabile osservare come esso funzioni in modo differente in base a mille variabili di cui non conosciamo che una minima parte. Ancora più curioso è indurre il sistema a funzionare al di fuori delle proprie rotaie stabilite, un po’ come spingere un motore oltre il massimo per vedere se esplode in mille pezzi o rende il doppio del solito. Allo stesso modo come con gli occhi si può vedere tutto rosso attraverso una lente colorata, o parlare in un megafono e modificare la potenza della voce, così è possibile distorcere momentaneamente lo stato di lavoro dell’origine dei pensieri e seguire per un po’ il tortuoso cammino deviato che ne scaturisce. Ed è come essere interamente in balia di un guidatore folle senza rendersi conto di essere alla deriva. La mente è a stento consapevole di lavorare distorta e cerca di seguire i cammini consueti che ora però si presentano diversi dal solito in un modo inimmaginabile. E’ l’essenza del pensiero laterale e outside the box, basta non avere la box!

Meglio non farsi troppe domande, un giorno si potrebbe rischiare di avere le risposte.

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