Siamo tutti qui tronfi della nostra cultura conquistata a caro prezzo, con le nostre lauree in mano, uno che dirige aziende, l’altro che fa consulenze, il terzo che parla di soldi al telefono, ma c’è qualcosa che fa parte della nostra vita quotidiana da quando siamo nati e che probabilmente non conosciamo ancora approfonditamente. La cacca. Sì, la cacca, non fare lo gnorri. Sapreste voi dirmi gli ingredienti? Se stasera volessi prepararne una vaschetta, cosa dovrei procurarmi? E che ricetta dovrei seguire? OK, ho capito, non lo sapete. Ve lo dirò io, perchè è inammissibile che voi si vada in giro senza sapere cosa depone ogni giorno quel corpo di cui tanto andate fieri alla sera in discoteca. Come è ovvio il materiale di cui è costituita sono gli scarti della digestione, in particolare quelle sostanze che lo stomaco non è stato in grado di processare e che l’intestino non ha assorbito perchè gli facevano schifo. Alcune di queste sono insospettabili, ad esempio la cheratina, presente in unghie e capelli, non è scomponibile dagli acidi gastrici e fila diretta nel dirigibile marrone che fate decollare ad intervalli regolari o meno. Tenetelo presente voi che vi mangiate le unghie, che i pezzettini non siano troppo affilati che poi vi trovate a soffrire più del necessario. Muco e cellule morte sono un altro importante costituente, ed è piuttosto ovvio che conviene che ci sia più muco possibile, di cellule morte se ne mettano q.b. Il gradevole color marrone è invece causato da bile e residui di acidi gastrici, uniti a globuli rossi morti provenienti dal sangue. Alcuni però vengono ritenuti morti per sbaglio e si svegliano nella cacca quando ormai è troppo tardi. La caratteristica forma oblunga, modulata poi in mille composizioni secondo fantasia dopo la fuoriuscita, dipende invece sia dalla natura tubolare dell’intestino, sia dalla conformazione dell’ano che agisce sull’amalgama un po’ come la siringa da cuochi agisce sulle creme delle torte. Per chiudere questa prima breve introduzione alle feci umane ho il piacere di citare un compagno di università famoso per essere decisamente organizzato che un giorno dichiarò che tanto più la cacca è compatta e quanto meno è necessario agire per pulirsi, tanto più il corpo è in buona salute. Non sono in grado di valutare l’affidabilità medica di quest’affermazione ma è uno di quei principi importanti che ritengo di poter abbracciare anche solo per l’eleganza della formulazione. Concludo augurando buon braccio di scimmia a tutti!

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