Oggi, per il quinto giorno consecutivo, ho trascorso una mezzoretta nella piccola ma funzionale e soprattutto gratuita palestra del palazzo. Sono favorevolmente stupito dalla mia costanza in una attività così noiosa e ripetitiva, ma anche dagli immediati effetti sul mio apparato muscolare che sembra risvegliarsi da un torpore durato mesi e stiracchiarsi dolorosamente. Immerso in questi piacevoli pensieri tornavo dunque al mio consueto ventesimo piano e, come ogni rispettabile utente dell’ascensore, seguivo con gli occhi il progredire dei piani sul display a led luminosi. Ad un certo punto ho avuto un sussulto, l’ascensore ha saltato un piano! Ho fatto un momento mente locale per capire se qualche agente esogeno potesse stare influenzando i miei ragionamenti, ma non ho trovato alcun motivo per cui la vista potesse fallire cosi platealmente. Eppure con una rapida occhiata alla pulsantiera ho dovuto dare atto alla realtà, il tredicesimo piano di questo edificio non esiste. Il livello che dà il titolo a tanto film di poco predecessore di Matrix, sia nel tempo che nei temi, è stato eradicato senza pietà. La verità è ovviamente che il tredicesimo piano esiste, anche se quegli sciocchi del quattordicesimo credono di averla fatta franca, e prima o poi la maledizione li colpirà inesorabilmente. Tutto questo ha un impatto estremamente forte sulla mia vita da ora in poi: inizialmente pensavo di vivere al ventesimo piano, poi mi sono reso conto che il primo piano non esiste nella maggior parte dei palazzi canadesi e che dal piano terra si passa subito al secondo, ora infine un altro piano viene a mancare. Mi hanno affittato un appartamento al diciottesimo piano spacciandolo per uno al ventesimo, questa è truffa bella e buona! Anzi circonvenzione di incapace!

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