Sono quasi spaventato di aver appena digitato questo titolo, tanto è inverosimile, eppure ormai per me vero. In queste settimane si sta mettendo in moto il meccanismo delle IDR, acronimo molto new economy per Individual Development Review, una sorta di bilancio degli ultimi mesi di lavoro fianco a fianco con il proprio manager per evidenziare punti forti e deboli dell’operato e stabilire obiettivi per il futuro. In passato non sono mai stato entusiasta di perdere diverse mezzore di tempo a sottolineare problemi che già consideravo irrisolvibili e sentirmi dire di tenere duro ancora per un po’ che poi qualcosa sarebbe cambiato in meglio. Piuttosto avrei preferito fare finta di nulla piuttosto che sviscerare i problemi per poi lasciarli marcire sul tavolo senza che nessuno ci mettesse mano. Ma stavolta sembra diverso. Innanzitutto non ho insoddisfazioni da portare all’attenzione, tanto che sarò costretto ad inventarmi qualcosa per non far credere che vada tutto troppo bene. In secondo luogo sembra che lo scopo dell’intera operazione sia cercare di venire incontro al lavoratore in ogni modo possibile e cercare di soddisfare ogni esigenza che venga sollevata ed abbia un minimo di attinenza con l’attività. Sono giorni dunque che faccio liste di libri tecnici da farmi comprare, cerco certificazioni e corsi a cui iscrivermi e mi sforzo di immaginare cosa potrebbe ulteriormente allietare la mia giornata al lavoro. Qualche idea ce l’ho già.. Questo dopo che due settimane fa è stato annunciato il nuovo piano di benefit che tra i vari privilegi include il rimborso per spese di fitness di qualsiasi genere. Come scrivevo oggi a qualcuno, non ho nemmeno voglia di mettermi ad aggiornare il CV perchè comunque non credo sarei pronto ad accettare alcuna offerta.

Annunci