A volte è necessario concedersi piccole soddisfazioni, quegli sfizi che soddisfatti continuamente sarebbero stucchevoli, ma assecondati ogni tanto hanno qualcosa da dare all’insieme. Erano mesi che durante l’appuntamento settimanale con la spesa ciondolavo davanti ai banconi della frutta sulla via per prendere le carote e i pomodorini che tanto mi piacciono, ed ogni volta mi fermavo a guardare l’infinita varietà disponibile, i vari colori, in molti casi annusare i lievi profumi. Ma sono sempre stato troppo pigro per mangiare la frutta così com’è, lo trovo banale, questa è la mia scusa. Quel che invece pochi sanno è che, a fianco dello yogurt con cereali nella lista dei miei cibi preferiti c’è anche il frullato, in particolare quello di mela e banana, senza latte, se possibile con un po’ di ghiaccio e zucchero. Così ieri, cogliendo l’occasione dell’estate e di tutta la nuova frutta fresca a prezzi ragionevoli, mi sono regalato un frullatore, non prima di essermi informato sul termine locale ed aver appreso la differenza tra “mixer” e “blender”. Come tutti i miei acquisti anche questo è stato un blitzkrieg di pochi minuti: dopo lavoro ho fatto un salto da London Drugs, piccola catena di negozi che sfuggono ad ogni definizione e dopo una breve riflessione sui modelli disponibili mi sono aggiudicato un frullatore Braun dal modico costo approssimativo di dollari 50. Oggi finalmente mi sono precipitato a fare incetta di frutta e, insieme a mele e banane, mi sono concesso anche due cesti di fragole enormi che tra l’altro erano in offerta. E una volta a casa ho subito scaraventato nel nuovo elettrodomestico una manciata di ghiacciolini e di fragole ottenendo in pochi secondi un’ottima granita super leggera e super naturale. E ovviamente buonissima. Sarà una lunga estate per il mio frullatore.

Annunci