Qualche tempo fa mi era balzata in mente l’idea di mettere a disposizione le mie poche e frammentarie conoscenze informatiche in un blog divulgativo, ma non troppo, dedicato a chi aveva conoscenze ancora più confuse delle mie. Poi la stasi e la congiunzione astrale hanno avuto ragione di tutto e questo è solo uno dei mille progetti che mi accendono una lampadina in testa per poi spegnerla e riporla nel dimenticatoio per sempre. Leggevo invece sul Corriere che qualcuno meno indolente di me ha perseguito questo spunto e ha creato un videoblog di informazione sul mondo della tecnologia e di Internet. Videomarta si spaccia per essere un progetto casalingo di una giovane torinese che con parole comprensibili a tutti svela al grande pubblico i segreti della rete. E’ piuttosto evidente da uno qualsiasi dei video come di casalingo in tutto questo ci sia ben poco. Marta di sicuro non si chiama Marta e ha un’aria un po’ troppo affettata da giornalista TV per essere una ragazzina con una buona idea, probabilmente la realtà è molto meno romantica di come si presenta, ma gli inesperti ne gioveranno comunque. Per consolarmi della delusione ho visitato alcuni di quei siti che erano sulla cresta dell’onda quando Internet ha cominciato a diffondersi in Italia. Parlo del motore di ricerca Altavista, ormai ridotto a poco più di una home page vuota con un motore di ricerca di qualcun altro, parlo di ICQ, un tempo il più diffuso instant messanger, ora poco più che un ricordo, parlo di Virgilio, uno dei primissimi portali italiani, poi acquistato da TIN e ridotto ad una pagina Alice qualsiasi. Solo per citare alcuni. Mi piacerebbe sentire Videomarta disquisire sulla velocità di cambiamento del panorama web negli ultimi anni, ma temo che il suo pubblico non sarebbe in grado di apprezzare il fascino del browser Bigfoot, del predecessore di Skype RogerWilco, del famigerato Back Orifice o delle Norton Utilities.

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