Sarebbe bene che spiegassi qualcosa per decenza di non lasciare un post senza senso come questo, ma sebbene abbia voglia di scrivere non credo che sia nel mio interesse farlo, tutti abbiamo i nostri piccoli segreti e non faccio eccezione. Non è che non mi fidi, è che più si parla di qualcosa con gli altri meno lo si sente proprio. Qualcuno sa e tacerà. Ma questa città è veramente uno spettacolo dall’inizio alla fine, sono ultra-contento di essere messo alla prova ogni giorno, in ogni momento, in ogni situazione. E’ quello che volevo ed è quello che ho ottenuto. E poi arrivano le sorprese, assolutamente inaspettate, o aspettate ma dimenticate. Come il rimborso delle tasse che è giunto oggi in forma di cospicuo assegno. Sapevo che era in viaggio, ma ora è qui pronto a sprigionare il suo potenziale di acquisto. E così molti altri avvenimenti. Ieri pomeriggio ero in bicicletta nelle foreste e mi sembrava di essere a migliaia di kilometri da ogni traccia di civiltà. Stasera invece ero downtown, nel bel mezzo della movida, pur moderata, del lunedì sera. Forse con l’arrivo dell’estate sto lentamente perdendo quella patina di pigrizia e indolenza che mi ha accompagnato finora. In fondo avevo bisogno di alcuni mesi per riprendermi dalle diverse settimane di addii di un anno fa che mi sono costati lacrime e fegato. Più fegato. Cose da capi Jedi. Ma adesso sto risorgendo come una fenice dalle ceneri, come Lazzaro dalla caverna, come Ronaldo dopo l’infortunio. Ma no, rimaniamo con la fenice e le sue ceneri che mi fido di più. Sono pronto a colpire di nuovo e sì, lo annuncio ufficialmente, i battenti della scuola riaprono! Avanti con le iscrizioni!

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