Ritengo ormai che tutti i lettori siano a conoscenza del celeberrimo Bingo delle cazzate, strumento indispensabile per sopravvivere nella giungla aziendale del ventunesimo secolo. Ma proprio nel caso limite in cui un baco interferisse con la memoria selettiva, ecco un comodo collegamento per recuperarne una copia: qui (e quanto retrò il link che si chiama “qui”? Quasi quasi metto anche il contatore di accessi sulla pagina..). Ebbene stamattina ho avuto il privilegio di partecipare ad una di quelle riunioni in cui si riescono a finire due o tre schede del bingo nella prima mezzora. Appuntamento fissato tramite quegli splendidi strumentini di “office automation” che fanno orgasmare i venditori di fumo, l’ora scelta in modo tale da consentire la partecipazione a tutti gli invitati sparsi per il globo. Per noi dell’ora pacifica ritrovo alle 8 di mattina con caffè e briosche, aria stanca delle quattro di pomeriggio per i colleghi inglesi, qualcosa di intermedio per gli altri. Sin dalle prime parole è risultato evidente a tutti che stavamo perdendo tempo e che non si sarebbe concluso nulla. Ma forse che non si fissano le riunioni per questo? Giro di tavolo per le presentazioni in videoconferenza, sorrisi e strette di mano virtuali, ma il discorso, non c’è nulla da fare, non decolla. Tanto che si fatica a riempire l’ora. La riunione si conclude promettendosi di redigere una agenda per la prossima volta che si terrà fra tre mesi. Ovviamente sono pronto a giurare che fra tre mesi non finirà diversamente. Eccezionale. Oggi sono riuscito a malapena a trattenere i sorrisi, ma non sono sicuro di poter ripetere l’impresa senza una cucitrice. Almeno ho cominciato la giornata di ottimo umore.

Annunci