Ottimo lavoro. Buona la prima. Chi ben comincia è a metà dell’opera. Siamo veramente partiti in quarta. Come la nostra posizione nel girone, dietro a tutte le altre rivali. Guardare l’Italia non è da meno che guardare l’Inter, ci vorrebbe sempre il cardiologo ad assistere durante la partita e il Prozac a portata di mano per il dopo.

Ancora prima del calcio d’inizio balzano agli occhi per cattivo gusto le nuove magliette azzurre. Dal male dell’ultimo mondiale in peggio. Sembra impossibile rovinare una semplice maglietta azzurra ma c’è chi con tanto impegno ci riesce. E’ la consumata abilità dei professionisti del settore. Il mondo ci conosce per la moda e lo stile, ma a noi piace presentarci così, un po’ trasandati con quelle magliette li che sembrano rovinate già prima del lavaggio.

Ma il vero spavento è ancora da arrivare ed imprevisto. Poco o tanto tutti ci aspettavamo una prestazione degna di campioni del mondo o almeno brillante. Ma tutti ci siamo probabilmente dimenticati di come quel fortunato mondiale in Germania era partito, con quelle due stentate vittorie nel girone e un inquietante pareggio dai molti interrogativi. Ebbene, strafottenti come solo noi, abbiamo pensato che l’Olanda fosse una di quelle piccole squadre da eliminare nella prima settimana. E le abbiamo prese di santa ragione, giocando male come ogni partita di avvio in tutte le competizioni che ricordo.

La difesa era il nostro fiore all’occhiello, ma oggi sembravano tutti degli ossessi disorganizzati ed imprecisi. E’ grazie a loro che ce ne siamo fatti infilare tre e dobbiamo ringraziare di non averne buscato di più. Il centrocampo si è perso in se stesso, mulinando con la palla attendendo che i rapaci arancioni ce la soffiassero senza nemmeno troppo sforzo e tecnica. L’attacco inesistente nel primo tempo, inconcludente nel secondo. Se così è come possiamo giocare, mettiamo pure via bandiere e velleità.

L’unica speranza è che questa sia solo l’ennesima falsa partenza che conduce a pentimento e redenzione nelle partite successive, come già in passato. E se così non fosse magari è la volta che i nostri imparino un po’ di umiltà.

Annunci