E’ andata com’è andata, ma è andata. Scocca il novantesimo e finalmente si tira un respiro di sollievo dopo due ore a tenere d’occhio due partite egualmente importanti per noi. Il mister ha imparato qualcosa dalle due lezioni delle partite precedenti e ha messo in campo una squadra competitiva, in grado di creare occasioni da gol e contenere gli attacchi avversari. Sembrano le basi, ma evidentemente non è così se nei due primi incontri mancavano anch’esse. Partita bella da vedere e piena di capovolgimenti di fronte e giocate tecniche che ne hanno caratterizzato il corso. Certo non si può ignorare l’episodio che ha indubbiamente condizionato l’incontro. Un’espulsione ed un calcio di rigore a favore a metà del primo tempo sono una forte spinta verso un tono di gioco più rilassato a sicuro e in undici contro dieci contenere gli avversari e sfruttare i contropiedi è certamente affare più semplice. Resta un notevole miglioramento rispetto a settimana scorsa, a mio parere soprattutto sul piano psicologico con i nostri giocatori gioiello che si sono finalmente resi conto che il girone eliminatorio non è solo una formalità per escludere quelle che loro considerano squadre di seconda categoria. Domenica invece ci aspetta la prima vera prova. Perchè finora avrebbe dovuto essere la parte facile anche se la prima pagina trionfale sul sito della Gazzetta sembra più appropriata alla vittoria di un torneo piuttosto che al superamento della fase preliminare. Domenica ci aspetta la Spagna di Villa e di Torres, quella che ha sgretolato la Russia e infilzato la Svezia di Ibrahimovic, non imbattibile, ma certamente ben più agguerrita di Romania e Francia. Il primo vero match difficile e decisivo. Forza azzurri!

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