Ovvero l’elenco delle cose che voglio fare prima di morire. Questo è il mio progetto di quest’anno. Se senza sapere cosa voglio evidentemente non posso soddisfarmi, il primo passo per riparare è proprio fare come alle elementari, prendere carta e penna, anche virtuali, e scrivere una lista aggiornabile di progetti vicini o lontani per futura referenza, per sapere in che direzione andare. Anche Austin Powers in Goldmember ne ha una di tutto rispetto (catch doctor Evil in the first act, threesome with japanese twins, earn daddy’s respect..). Austin è fortunato ad averla già perchè ritengo che non sia affatto semplice conoscersi così bene da poter elencare esplicitamente le proprie aspirazioni, sebbene probabilmente, una rantolo dopo l’altro, tutti si dirigano grosso modo verso i propri obiettivi. Ma il fatto di conoscere con chiarezza in anticipo, almeno per quanto possibile, è un vantaggio enorme. Intendo, non è che Austin ha incontrato per caso le due gemelle giapponesi in quel locale! La fortuna aiuta gli audaci e quelli che non menano il can per l’aia. So per esempio di sicuro che uno degli elementi della lista sarà lo skydiving a cui spesso penso, ma per il quale ancora non mi sento molto pronto. E di sicuro non potrò fare a meno di provare l’heli-ski, tanto apprezzato da questa parte dell’oceano per il numero e la qualità dei luoghi in cui è possibile praticarlo. Tanto meno mi voglio perdere viaggi in alcuni parti del pianeta che mi incuriosiscono da sempre, quali l’Islanda, l’Australia o la Patagonia. Ma mi piacerebbe anche scoprire che alcuni di questi progetti sono sulle liste dei miei amici, si sa, tutto quello che si fa con altri assume un altro colore. E una volta terminata questa lista comincerò con quella della cose che voglio fare dopo essere morto..

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