Non banale ricominciare con la vita di tutti i giorni dopo tutte le follie dette e non dette dei mesi estivi. Certo sarebbe ancora più difficile se fuori dalla finestra splendesse il sole, ma il clima e la latitudine della West Coast in questo aiutano e nel buio scrosciano spruzzi di avvertimento come a ricordare che da qui a poco il sole sarà un ricordo. E’ il momento più appropriato per i propositi, progetti da intraprendere una volta che la bella stagione avrà fatto definitivamente passare la voglia di andare in spiaggia dopo il lavoro. Qualcuno in ufficio ha preso la cosa sul serio e si sta adoperando per organizzare un torneo di videogame facendolo passare per team building. Altri si fregano le mani al vedere le prime spolverate di neve sulle montagne circostanti e cominciano a lucidare la tavola e tenere d’occhio le precipitazioni pronti a cavalcare la polvere bianca. Altri ancora i sogni li han già realizzati e trascorrono felici la giornata ad accarezzare col dito il proprio iPhone o cercano distrattamente di nascondere un enorme anello di matrimonio che sembra essere capitato al dito per puro caso. “Egò dè” resto nel mio mondo fatto di Lamanai e Caye Culker, con la schiena viola dal sole e circondato da un nugolo di zanzare che non mi pizzicano, senza riuscire bene ad atterrare su questo pianeta, ma sempre sorvolando i dossi mortali delle strade caraibiche. Sono ancora mezzo seduto sulle poltrone di legno della Turf Tavern di Oxford a sorseggiarmi un po’ d’aria continentale e sbocconcellare una specie di torta salata locale.

Per oggi solo tre compiti per i miei pazienti lettori avidi di cultura: Kung Fu Panda, Dane Cook, Badger Badger Badger.

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