In questi giorni, complici tanti fattori, sono portato a vedere il bicchiere mezzo vuoto del mio soggiorno da queste parti, ma ammetto che per certi aspetti la British Columbia continua a stupirmi ancora adesso. Oggi mi è arrivata la bolletta dell’elettricità e del riscaldamento da BCHydro, il distributore di energia locale. Prima ancora di scoprire l’importo da pagare un ben visibile riquadro sulla busta mi ha fatto notare che sono un troglodita a farmi ancora spedire la bolletta a casa e che a causa della mia arretratezza viene sprecata carta ed energia. Sono stato dunque invitato gentilmente a registrarmi al sito e selezionare la preferenza per ricevere le bollette via email. Sorrido al ricordo di Banca Intesa che fino a qualche tempo fa non dava nemmeno la possibilità di rinunciare all’estratto conto cartaceo e faceva pagare l’invio di comunicazioni elettroniche come un servizio di lusso. Dopo essermi sentito un retrogrado inquinatore, costernato non ho potuto fare a meno di registrarmi subito al sito e disabilitare l’invio delle bollette per posta ordinaria. Pensavo di poter mettere il mio ecologico cuore in pace, ma mi sbagliavo. E’ subito comparsa una nuova schermata con un grafico del mio consumo di energia nell’ultimo anno e mi sono stati elencati svariati metodi a mia disposizione per ridurlo e di conseguenza alleviare il mio impatto sulle risorse energetiche. Le solite banalità quali ridurre il tempo della doccia, sostituire le lampadine ad incandescenza, spegnere il pc quando non lo si usa eccetera. Niente di nuovo, ma questa volta mi si è proposto di fissare un obiettivo di riduzione dei miei consumi e tramite il sito mi sarebbe possibile tenere traccia di quanto effettivamente mi ci avvicinerei. Se considero che tutto questo è un’iniziativa di un ente che vende energia mi viene da pensare che da questo punto di vista almeno qui si sia sulla strada giusta.

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