“Sei femmine e un maschietto. Sette donne del cast del film Australia, diretto dal regista Baz Luhrmann, sono rimaste incinte dopo aver fatto il bagno in uno dei laghetti formati dalle cascate di Kununurra, nello Stato dell’Australia occidentale. Lo ha confermato Nicole Kidman, 41 anni, che a luglio è diventata mamma della piccola Sunday Rose, al settimanale The Australian Women’s Weekly.” dal Corriere.

E’ splendido alzarsi di mattina e leggere queste notizie davanti ad un bel caffè, sono quegli eventi che ti fanno cominciare bene la seconda giornata di accertata e serissima malattia. Non sono sicuro di come questo genere di articoli arrivino sulla prima pagina del Corriere online, certamente (spero) non dopo essere stati approvati dal direttore come da tradizione. Hanno quel retrogusto di panzana inventata per dare da parlare di un film che nessuno andrà a vedere comunque, come tutti quelli della Kidman degli ultimi anni.

Ora, non è mio compito entrare nel merito delle proprietà miracolose delle fonti d’acqua australiane, ma forse dopo la seconda fanciulla rimasta incinta avrei cominciato a capire che genere di riti propiziatori pratica la tribù che vive poco più a monte lungo il fiume, perchè ho come il sospetto che possano non essere completamente ininfluenti nella dinamica del portento. Come anche ha notato la stessa Kidman, pur senza collegare, “C’è qualcosa nella acque di Kununurra, perché tutte noi siamo andate a fare il bagno alle cascate.” E se proprio vogliamo credere alla storia del miracolo, onestamente un rapporto di riuscita uno a sette mi pare decisamente basso.

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