La notizia di poche ore fa è rimbalzata ormai un po’ ovunque, torno a Milano. No, non per sempre, in visita.

E’ passato più di un anno da quando sono partito. Era il 25 agosto 2007, il giorno più lungo, e da allora non sono più tornato in Italia. Fa un po’ impressione dirlo perchè sembra di essere partito ieri, eppure non è così e lo vedo da mille piccoli inquietanti elementi. Non è solo il tempo che è trascorso, ma le situazioni così differenti dalle precedenti, uno scenario completamente nuovo. Sembra ieri, ma potrebbero anche essere vent’anni fa, è una sensazione particolare. E tornare a Milano sarà un’emozione unica, anche se non riesco nemmeno ad immaginarmela.

Non è stata un’operazione facile. Inizialmente avevo pensato di tornare in primavera, poi ho rimandato all’estate, poi è quasi sembrato che nemmeno si riuscisse in autunno. Un po’ qui nel mio piccolo paradiso si sta bene, un po’ in fondo mi dispiaceva andarmene proprio nella bella stagione quando Vancouver è davvero il posto più bello del mondo, un po’ sono un pigrone e questo lo sapete tutti senza bisogno che lo scriva. E poi volevo cercare il colpo da maestro, stare il più possibile, durante il periodo migliore, cercando magari di unire l’utile al dilettevole per risparmiare due dindi. E devo constatare che, seppur in zona Cesarini, il piano è riuscito alla perfezione, anche oltre le più rosee aspettative.

In breve tra una settimana esatta sarò in aeroporto in partenza per Londra, breve scalo sulla rotta per Milano Malpensa. E le tre settimane successive le trascorrerò nel capoluogo lombardo e dintorni, cercando di non perdere l’orientamento e di parlare l’italiano migliore possibile. Tornerò da queste parti all’inizio di novembre, in tempo per prepararmi psicologicamente all’inizio della stagione della neve.

E finalmente anche qui posso scrivere: a presto!

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