A questo punto della serata sembra proprio che tutto sia deciso e sicuro. Il vantaggio di vivere sulla West Coast è che si può assistere a tutta la giornata elettorale e godersi i risultati senza fare le ore piccole. Conquistati la Pennsylvania e l’Ohio Obama vince, anzi stravince, e scongiura lo spauracchio di altri quattro anni di repubblicani che dio solo sa cosa avrebbero potuto combinare. Ultimamente mi aveva preso il terrore che quel babbo di minchia rincitrullito di McCain e la sua scialba soubrette potessero tirare fuori qualcosa dal cilindro all’ultimo momento e mettere di nuovo tutti nel sacco come quattro anni fa fece Bush. E invece posso tirare davvero un respiro di sollievo, “change we need” scriveva la folla dei democratici durante l’intensa campagna elettorale, ora possiamo sperare di ottenerlo realmente. C’è davvero tanto da fare per rimettere gli Stati Uniti in piedi dopo tutti questi anni, ma forse il neopresidente è proprio la persona migliore per portare avanti questo progetto.

E’ impressionante come la politica statunitense tanto abbia impatto sul resto del mondo al punto che è quasi ingiusto che i non americani siano costretti ad osservare da spettatori impotenti mentre altri decidono delle sorti del loro futuro quasi inconsapevolmente. E’ inutile negare quanto l’esito delle elezioni di stanotte si ripercuoterà a partire da domani stesso sulla politica internazionale e sugli equilibri economici mondiali. Questa volta ci è andata bene e con un po’ di fortuna cominceremo a vedere i primi risultati di una buona scelta molto presto, o nel peggiore dei casi non soffriremo le conseguenze di quella opposta.

Buon lavoro Barack!

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