Sto ancora ridendo adesso per quel che ho fatto sabato scorso. Queste sono quelle piccole cose che mai avrei conosciuto se non mi fosso mosso da Milano, non so se sia tutto valso la pena solo per questo, ma certo contribuisce. Inizialmente pensavo che da queste parti i miei amici giocassero a prendermi in giro inventandosi sport assurdi che tutti praticano, poi ho cominciato a temere che fosse tutto vero, ora ne ho la certezza. Sabato sono andato a giocare a frisbee golf, meglio conosciuto come disc golf. Adesso tutti i miei lettori penseranno che sia uno di quei giochi che vendono da Toys’r’us e che fanno la felicità dei bambini alle feste di compleanno. No, belli, sono andato a giocare a frisbee golf in un campo di frisbee golf, specificamente attrezzato per la disciplina, con recinto e tutto. E’ uno sport con una sua dignità che vanta anche una associazione di professionisti, anche se faccio fatica a crederlo. Ebbene, per dirla in breve, è come golf con la differenza che, invece che colpire la palla con le mazze e mandarla in buca, si lancia un frisbee e si cerca di centrare uno speciale cesto posto ad una certa distanza. Mi viene da ridere solo a scriverlo, ma è proprio così. E la difficoltà delle buche, o dei cesti, cambia a seconda degli ostacoli che si frappongono tra la partenza e il “green”, siepi, alberi, piccoli stagni.. Come nel golf si possono usare diversi frisbee a seconda del tipo di tiro, ad esempio esistono i frisbee da lunga distanza e quelli per l’ultimo colpo. Non nego che non è certo uno sport faticoso, è più una scusa per fare due passi in un parco che altro, ma può essere molto divertente. Soprattutto se si ha fianco un gruppetto di professionisti che fanno dei lanci spettacolari ed un avversario che riesce a scaraventare il proprio frisbee nel laghetto nel tentativo di superarlo. So che nessuno mi crede e quindi ecco il filmato.

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