A questo proposito sono felice di essere stato smentito nelle mie troppo pessimistiche aspettative nel rivedere persone care dopo tanto tempo di lontananza. Sono sempre stato in dubbio su due estremi, se le persone cambino continuamente in carattere, abitudini ed idee e sia dunque impossibile conoscere qualcuno a fondo se non frequentandolo assiduamente, o se invece i cambiamenti siano solo superficiali ed una volta stabilito un contatto profondo sia sempre possibile ricondursi ad una matrice nota indipendentemente da quanto tempo sia trascorso. No, le vie di mezzo non mi interessano. E ho avuto dimostrazioni di entrambe le teorie. Essere stato in grado ad Oxford di parlare e comprendersi reciprocamente dopo anche solo due anni mi ha positivamente sorpreso e fatto sentire di aver riguadagnato una persona cara e fidata che temevo di avere smarrito nelle pieghe delle diverse vicende.

Durante i voli di ritorno dall’Inghilterra mi è capitato, complice la presenza di due persone decisamente sovrappeso, di riflettere su quanto debba essere complesso e frustrante dover vivere in un mondo progettato per esseri umani grandi la metà di se stessi. Non riuscire a passare dal corridoio di un aereo o non poter accomodarsi al proprio posto deve essere una sensazione difficilmente descrivibile, ma certamente non piacevole. Tanto più che se la maggior parte dei servizi pubblici sono ormai attrezzati per accogliere persone disabili lo stesso non si può dire per chi ha dimensioni diverse dalla norma, in un certo senso li si lascia al proprio destino o alla gentilezza del prossimo, quasi il peso fosse sempre una mancanza della persona e come tale sofferta alla stregua di un castigo per l’abuso del cibo.

La nostra società occidentale moderna emette silenziose condanne ed emargina alcuni dei propri membri sulla base di caratteristiche al di fuori del controllo di chiunque. Belli e brutti, intelligenti e meno brillanti, grassi e magri, atletici e non. La selezione naturale è ancora in vigore nonostante apparentemente si profondano energie per salvaguardare ciascun essere umano indipendentemente dalla propria natura. Non è un giudizio, è un’osservazione.

Continua..

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