.. non c’è un atomo che stia al posto giusto. Lo vedi sin dalla mattina, ma dentro di te lo neghi. Sarà semplicemente un giorno un po’ diverso, mormori tra te, ed invece sai che sarà un giorno orribile dall’inizio alla fine, in cui quel che può andare male lo farà e quel che non può andare male non succederà. A partire dall’umore ovviamente.

E dal caldo tropicale in ufficio. Sono giorni che abbiamo ventisette gradi centigradi. Se fosse luglio gireremmo in ciabatte e cappello di paglia, ma è febbraio e siamo gli unici nel raggio di centinaia di chilometri che lavorano con le finestre aperte. Uno di questi giorni mi presento con il secchiello e la paletta.

Neanche il tempo di leggere due mail che c’è già qualcuno che mi fa sapere che avrebbe piacere di parlarmi nel giro di un paio d’ore. Ma perchè no? Parliamo, parliamo. Adoro parlare, soprattutto se il risultato di mezzora a cianciare sarà nullo e se lo so ancora prima di aprire bocca. Il mondo non saprà mai se la riunione è avvenuta perchè nulla sarà cambiato. Ma noi lo sapremo perchè mezzora del prezioso tempo della nostra vita se ne sarà andato per sempre.

Ma il pomeriggio è ancora meglio. Sono in grado di stabilire il nuovo record di tempo passato in attesa di una risposta dal servizio clienti del mio piano investimenti. Esattamente quel che uno si aspetta. Si prendono i soldi e poi nemmeno ti rispondono al telefono. E quando anche ti rispondono al telefono c’è sempre quell’informazione che ti hanno spedito due mesi fa che non ricordi a memoria e che ti costringe a richiamare in un altro momento. E no, la priorità acquisita non viene mantenuta. Ah, non ricorda il codice cliente di trentadue caratteri che le abbiamo inviato?

Finalmente torno a casa. Casa dolce casa. Certo. Sempre che riesci a raggiungere il tuo appartamento in tempo per cena. Forse tre ascensori per quasi duecentocinquanta appartamenti sono pochi, no? Questo spiegherebbe perchè si finisce per attendere l’ascensore di casa più dell’autobus. Ovviamente, non appena arriva, la folla che attendeva insieme a te schiaccia furiosamente i bottoni dei propri piani cosicchè il viaggio sia accompagnato da altrettante piacevoli soste.

Ah, finalmente a casa. Al vibrante suono del ronzio del frigorifero mi è dolce prepararmi un ottimo frullato di mele mollicce e banane scurite dal tempo.

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