Non è possibile spiegarlo a parole, per alcuni versi Uomini e Donne è ineffabile, per quanto assurdo possa suonare. Bisogna vedere con i propri occhi, ascoltare con le proprie orecchie, per crederci. Per tanto tempo mi sono rifiutato, non sono mai stato un fan delle trasmissioni di Maria De Filippi, pur avendone viste ben poche puntate. Immagino di poter essere giustamente bacchettato per il pregiudizio, anche se forse in questo caso posso guadagnare un’attenuante presso i più. Mi piace comunicare, ma non amo le discussioni impostante come sfida, in cui l’obiettivo dei due dibattenti è di avere ragione alla fine, debellare l’avversario. E in qualche modo ho sempre associato i talk show di come questo ad un simile modo di condurre una conversazione, modo che può essere estremamente fastidioso anche per uno spettatore.

La verità è che i discorsi sono difficili da seguire comunque per la loro intrinseca irrealtà, il dibattito raramente segue un filo logico e attaccarsi alle singole battute è una sicura via per il manicomio a vita, soprattutto se si insiste nel trovare un legame tra di loro. Capita spesso che diverse persone parlino contemporaneamente e, prima che Maria intervenga a riportare l’ordine, si può anche passare qualche minuto di caos assoluto tra giovani bambole, sorridenti bellimbusti e un pubblico che smania per dire la sua su ogni più insignificante questione. Alcuni preferiscono le riunioni condominiali con quel vicino del terzo piano che fa sempre colare l’acqua delle piante sul balcone.

Il pensiero fisso su cui mi sono sorpreso concentrato più di una volta è se i partecipanti ed il pubblico siano attori professionisti o persone qualsiasi come si vuol fare sembrare. Entrambi i casi sembrano un po’ un tirare la realtà per i capelli, ma, per quanto sforzi l’immaginazione, “tertium non datur”. Se si tratta di attori, sono i migliori che io abbia mai visto da molto tempo a questa parte. La naturalezza con cui incarnano il presunto uomo e donna della strada è affascinante fino a suscitare inquietudine, soprattutto nell’efficace improvvisazione di alcune circostanze. Se invece si tratta di persone reali, non credo che nemmeno la Gialappa sia in grado di cogliere il grottesco che trasuda quell’ora di ogni puntata. Il nulla condensato avrebbe più consistenza, eppur si fa guardare.

Fortemente sconsigliato ai sobri.

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