Ho continuato a coltivare la mia neonata passione per la cucina con un altro dolce estremamente comune nel Nord America, sebbene sia noto che venisse preparata addirittura nell’antica Roma, la cheesecake. Esistono centinaia di diverse ricette di questa torta che offre una flessibilità unica nella scelta degli ingredienti e nelle possibilità di personalizzazione. Per questa volta mi sono attenuto ad una falsariga estremamente basilare per costruire un dolce che però presentasse un carattere originale e non fosse la mera applicazione di istruzioni redatte da terzi. Almeno se sbaglio, sbaglio tentando il nuovo. Ovviamente non sono mancati gli imprevisti.

Tutte le ricette hanno una lista di ingredienti con quantità che sembrano precise ma lo sono molto meno. Finchè si scrive di chilogrammi o centilitri ci si capisce, ma non appena si accenna a tazze, cucchiaini da tè, bicchieri, misurini del nonno e gocce, tutto diventa molto più confuso. Senza contare i “quanto basta” o gli splendidi “secondo gusto”, come faccio a sapere quanti pinoli vorrò se è la prima volta che preparo il castagnaccio? Tanto più che la maggior parte delle liste sono silenziosamente intese per quattro persone o più, ma non si sa mai bene esattamente quante. Il che rende l’intero discorso delle quantità assolutamente irrilevante. Ho deciso quindi di liberarmi dei vincoli numerici e di elencare gli ingredienti senza tante dosi, un primate sa che la torta non verrà bene se mescolerà mezzo chilo di nocciole in una scodella colma di estratto di vaniglia.

  • Cream Cheese (o ricotta o mascarpone)
  • Uova
  • Zucchero
  • Cioccolato bianco in tavolette
  • Cacao amaro in polvere
  • Estratto di Vaniglia
  • Cannella
  • Biscotti sbriciolati
  • Burro
  • Nocciole

Prima di dimenticarsene, accendere il forno e riscaldarlo a 150 gradi. Aprire il pacchetto di cream cheese che, si spera, sarà stato in frigo, ed ammorbidirlo con le mani o con una frusta elettrica, consiglio vivamente quest’ultima. Lavorarlo bene finchè non sia cremoso. Visto che ci vuole un po’, portarsi avanti a scaldare a bagnomaria e fondere il cioccolato bianco in tavolette che ci si sarà ricordati di non mangiare nei giorni precedenti. Versare il cioccolato fuso nell’impasto e mescolare lentamente perchè si amalgami. Aggiungere cacao in polvere a piacere e rendere il tutto più morbido rompendoci dentro un paio di uova intere. Infine concludere con una goccia di vaniglia e una spruzzata di cannella. Assaggiare con un dito. Se non fosse abbastanza dolce, indovinate un po’, aggiungere zucchero finchè non lo diventi. Nel frattempo tritare le nocciole e impastarle con le mani insieme al burro e ai biscotti sbriciolati per farne una pasta densa da spalmare sul fondo e sui bordi di un tegame basso preferibilmente rotondo. Una volta pronti, adagiare con un cucchiaio la crema ultimata poc’anzi facendo sì che riempia tutto lo spazio disponibile. Infornare e lasciare cuocere per un’ora. Estrarre dal forno e far raffreddare. Una volta a temperatura ambiente, riporre in frigo la torta per qualche ora prima di servirla. Voila!

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