La citazione, che in italiano suona letteralmente “mente sana in un corpo sano”, è tratta dalle satire del poeta latino Giovenale e nel corso dei secoli è stata estrapolata dal contesto originario e viene correntemente utilizzata per sottolineare quanto la salute del corpo e della mente siano legate tra di loro, quanto l’una possa influire sull’altro. Una sorta di saggezza popolare che precorre la nascita della psicosomatica che ricerca le basi scientifiche di questa relazione.

Il tema è evidentemente molto attuale in una cultura occidentale che nel corso degli ultimi due secoli ha ridotto la diffusione dei lavori manuali fino quasi all’estinzione. Si è giunti addirittura al disprezzo del lavoro fisico rispetto a quello intellettuale, considerato di più alto prestigio e nella maggior parte dei casi meglio retribuito. Se però da una parte le capacità della mente sembrano impiegate più frequentemente, anche il corpo reclama la sua parte di attenzione ed ecco che dagli uffici si dipana una lunga processione fino alle palestre e i centri fitness che riportano l’equilibrio tra i due mondi artificialmente separati.

Tutto questo preambolo per confessare che non mi sento in ottima forma fisica ultimamente, forse complice la mia proverbiale alimentazione squilibrata e la tendenza al sedentarismo che mi contraddistingue. Ed è per questo che mi sono lanciato nuovamente su una serie di attività che ho lasciato da parte per troppo tempo. Innanzitutto ho ricominciato a nuotare regolarmente in piscina e, nonostante il mio non idilliaco rapporto con l’acqua, sento che muscoli, tendini e ossa stanno già ringraziando. Le partite di Ultimate il giovedí fanno la loro parte visto che, volente o nolente, sono costretto a correre come un indemoniato per un’ora. Infine ho in programma di entrare in possesso di una bicicletta e sfruttare i rollerblade che prendono polvere nell’armadio da due anni. Correre sui pattini sul lungomare intorno a Stanley Park o pedalare per le foreste della North Shore sono uno dei modi migliori di godersi l’aria d’estate a Vancouver.

Ecco, dicono che uno dei primi passi per la realizzazione di un progetto è definirlo precisamente e renderlo pubblico, adesso c’è solo da persistere negli intenti.

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