Se l’informazione non informa e l’educazione non educa dove si può volgere il proprio bisogno di conoscenza? A volte, là dove i mezzi tradizionali falliscono, incatenati dalle logiche di denaro e ammanettati dalle censure corporative, un semplice documentario indipendente può risvegliare le domande e i temi che vengono meticolosamente spinti sotto il tappeto da chi dell’ignoranza fa profitto. Il termine “documentario” può risultare fallace in quanto spesso i documentari non documentano, nel senso che difficilmente un lungometraggio di due ore è il supporto più adatto per la distribuzione di una mole di informazioni che può essere consistente. Credo che questo genere di visione abbia però il grande pregio di portare a galla argomenti di discussione, riflessione e ricerca personale, pur senza entrarne completamente nel merito, ma semplicemente offrendo un’introduzione. I quattro film che sto per proporre fanno proprio parte di questa categoria e credo che chiunque sia interessato all’attualità abbia il dovere di interessarsi alle tematiche che trattano.

An Inconvenient truth. Presentato e promosso da Al Gore è un’introduzione al problema del riscaldamento globale, spiegato con parole chiare e semplici ma senza mancare di dati e fatti. E’ difficile rimanere scettici ed indifferenti davanti alla progressiva distruzione del pianeta dovuta alle attività umane. Questo è uno dei problemi che la nostra generazione dovrà affrontare più presto che tardi.

The world according to Monsanto. Questo documentario francese passa in rassegna alle attività di Monsanto, una delle aziende americane più dannose per l’umanità. Con pratiche più o meno legali Monsanto controlla la stragrande maggior parte del mercato dell’agricoltura mondiale, senza alcun interesse per la salute umana o per la sostenibilità a lungo termine delle proprie metodologie. Tutti mangiamo, tutti siamo interessati a sapere come il nostro cibo viene prodotto.

Flow – For the love of water. L’acqua è legata a doppia mandata alla vita, se non c’è acqua non c’è vita. Alcune grosse corporazioni stanno cercando di controllare l’approvvigionamento e la distribuzione dell’acqua e la corruzione dei politici consente loro di impadronirsi di una risorsa di tutti e rivenderla. Controllare l’acqua è come controllare la vita di chi ne ha bisogno.

Who killed the electric car? Negli anni ’90 in California sono state introdotte normative per lo sviluppo e la diffusione di veicoli elettrici. Nonostante il prodotto fosse valido, la produzione è stata lentamente abbandonata, sotto le pressioni di chi non ha interesse ad abbandonare le fonti di energia tradizionali finchè esse rappresentano una buona entrata per le proprie tasche. Con l’attuale crisi del mercato automobilistico e i costi del petrolio in salita questo documentario è estremamente attuale.

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