Sono sicuro di non sconvolgere nessuno del settore, ma sono altrettanto certo che molti lettori dei maggiori quotidiani nazionali probabilmente non si aspettano che una rilevante quantità degli articoli che leggono non siano opera dei giornalisti della stessa testata, ma siano copie, traduzioni, pezzi “liberamente ispirati” ad articoli creati da altri. Questi “altri” possono essere figure più o meno autorevoli nel loro campo, ma nella maggior parte dei casi l’attendibilità di quanto affermano non è messa alla prova, basti pensare ai recenti, quanto prontamente messi a tacere, scandali di articoli scopiazzati brutalmente da Wikipedia o blog qualsiasi trovati su Google. Il discorso merita una ben più approfondita e seria riflessione, ma a volte è piacevole anche solo soffermarsi a sorridere sui più evidenti episodi di contenuti non originali, inghiottendo per un momento l’amaro sapore dell’indignazione.

E’ capitato settimana scorsa, il 13 Agosto, sul Sole 24 Ore uno di quei consueti articoli scientifico-promozionali che fanno contente sia le testate giornalistiche che le agenzie pubblicitarie che le finanziano. Ebbene l’articolo, intitolato “I pc bonsai di domani: ecco come cambieranno. In meglio”, descrive le imminenti novità del mercato dei netbook che la stampa italiana si ostina a chiamare con un raro cattivo gusto “pc bonsai”. Gli elementi che fanno pensare a farina presa da un sacco altrui sono diversi, ma la certezza giunge quando spuntano un paio di termini decisamente fuori posto: “Gli attuali netbook con Cpu Atom possono riprodurre video da YouTube e alcuni filmati in alta definizione in modalità streaming (kinda sorta) …”. Il lettore casuale, e forse anche un traduttore casuale, supporrà che “kinda sorta” non sia altro che un oscuro termine tecnico, ma non è così. “Kinda sorta” è colloquiale americano per “più o meno” o “pressapoco”. Con un paio di keyword così uniche e qualche altro termine appropriato è un gioco da ragazzi rintracciare l’articolo originale, pubblicato da CNet quasi tre mesi fa: “Six things we’d like to see in future Netbooks”. E c’è chi s’illude di tenersi aggiornato leggendo il giornale..

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