Il mercato dell’usato a Vancouver è estremamente sviluppato. Non ho ancora capito se la ragione di questo fenomeno sia da cercarsi in una più radicata e acuta versione del consumismo o se semplicemente le persone siano abituate a condurre periodicamente un censimento dell’oggettistica presente in casa e dividere quello che è utile dalle cianfrusaglie. Certamente per alcuni il mercato dell’usato è un ottimo modo di raggranellare una somma di denaro in relativamente breve tempo senza ricorrere a uno dei cinque metodi di Andata+Ritorno di Marco Ponti. Conosco almeno un paio di persone che si sono pagate un lungo viaggio convertendo l’intera collezione di musica e film nel corrispettivo in formato digitale e vendendo tutti i propri CD e DVD a compratori entusiasti di non sborsare cifre esorbitanti per le proprie opere preferite. Essendo poi Vancouver una città estremamente attiva dal punto di vista sportivo, non c’è nemmeno da sottolineare che a fine stagione è possibile acquistare biciclette o tavole da snowboard usate solo qualche mese ad un prezzo estremamente conveniente. Tutto questo mercato è agevolato dalla presenza di siti web noti a tutti, ad esempio Craig’s List, negozi specializzati in articoli usati, il consueto passaparola e i cosiddetti “yard sales”, vendite in giardino.

Come lo stesso nome suggerisce, si tratta di privati che utilizzano il proprio giardino o il prato davanti a casa per esporre la merce che desiderano vendere. In passato l’unica nozione di yard sale che mi era nota derivava dalle storie su alcuni vecchi fumetti Disney in cui Qui, Quo e Qua, per finanziare qualche loro progetto, decidevano di vendere i loro giocattoli ai passanti. Ebbene nella realtà queste forme casalinghe di compravendita di usato si rivelano spesso metodi estremamente convenienti di aggiudicarsi vestiti, mobili, elettrodomestici, oggettistica varia e a volte anche veicoli, senza dover sborsare il prezzo intero e potendosi avvalere dell’esperienza e dei consigli del proprietario che spesso ha più interesse a liberarsi della roba piuttosto che ad arricchirsi. Questo genere di eventi inoltre spesso riuniscono l’intero vicinato e contribuiscono a creare le piccole comunità di quartiere che rendono tante aree residenziali estremamente accoglienti. Va da sè che per poter organizzare un yard sale è necessario un yard, un giardino o almeno un appezzamento di terra su cui esporre la propria merce, cosa che è evidentemente impossibile per chi, come il sottoscritto, vive in un condominio del centro. Ma questo non è il caso più comune.

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