In seguito ad una storica sentenza della corte suprema, il consumo privato di droghe leggere non sarà più illegale in Argentina. Il paese sudamericano raggiunge la Colombia ed il Messico che recentemente hanno preso posizioni molto simili. A mio parere l’elemento interessante di questa decisione non è la liberalizzazione in sè che probabilmente non cambierà molto nelle abitudini dei consumatori, sebbene indubbiamente contribuirà a traslare il mirino delle forze dell’ordine su problemi ben più pressanti dell’uso di droghe leggere. Quello che finalmente apre uno spiraglio di uscita da una comune condizione attuale in cui lo stato ha assunto l’improprio ruolo di arbitro dell’etica e della moralità è la ragione che ha dettato questa svolta. Da Il sole 24 Ore “La corte ha stabilito che è incostituzionale perseguire chi faccia un uso privato di marijuana. [..] Ogni adulto è libero di decidere per la sua vita senza l’intervento dello Stato. Lo Stato non può stabilire cosa è morale e cosa non lo è.” Frase che potrebbe aprire le porte a futuri promettenti sviluppi.

Noiosamente interessante la prevedibile posizione contraria della Chiesa cattolica e dell’onnipresente frangia di proibizionisti che si illudono di risolvere i problemi della società limitando le sacrosante libertà altrui. Rendere illegale il commercio ed il consumo di qualsiasi sostanza non solo non risolve alcuno dei motivi che spingono i consumatori a cercarle, ma contribuisce alla creazione di un mercato nero che finanzia e sviluppa la criminalità organizzata, quella che davvero mina le fondamenta della società.

La metodologia con cui poi si stabilisce quali siano le sostanze di libero consumo e quali debbano essere bandite è quantomeno non chiara e solleva un evidente questione di incoerenza anche nel momento in cui si volesse accettare che il cittadino debba essere tenuto in una campana di vetro. Il tabacco provoca dipendenza e causa il cancro ai polmoni, ma è legale ovunque. L’alcool provoca dipendenza e porta alla cirrosi epatica, ma è legale in tutti i paesi occidentali. L’uso frequente di telefoni cellulari provoca il cancro al cervello, ma nessuno nemmeno ne parla. Le città sono sature di monossido di carbonio, particolato, polveri sottili e tutte quelle altre sostanze che contribuiscono al sorgere di disturbi respiratori, ma per applicare le normative sulle emissioni c’è sempre tempo. Ogni giorno si scopre che qualche componente nel cibo che ingeriamo non è proprio innocuo come si pensava, ma poi Berlusconi ci distrae con una delle sue feste e non se ne sa più nulla.

Volete proteggermi da tutto quanto possa danneggiarmi, anche contro la mia volontà? D’accordo, siete più forti, avete indottrinato tutti con la vostra morale artificiale di comodo e ho poche possibilità di reagire, ma almeno fatelo bene!

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