Nella maggior parte degli Stati Uniti ed in alcune altre nazioni esistono registri, mantenuti dalle forze dell’ordine, che conservano i dati personali dei cittadini che hanno subito una condanna per reati considerati a sfondo sessuale, quali stupri o pedofilia, ma spesso anche nudità in pubblico, vagabondaggio ed altri. I suddetti elenchi sono stati resi disponibili interamente al pubblico su Internet in modo tale che sia estremamente semplice la ricerca e l’identificazione dei soggetti su base geografica. Per dare un’idea del servizio offerto, inserendo un indirizzo si visualizza una mappa dell’area su cui sono affissi puntini rossi che indicano la presenza di un individuo con precedenti penali nella sfera sessuale, selezionando uno dei punti compare una finestra con nome, cognome, indirizzo, segni particolari, fotografia e un dettaglio dei reati. Nella maggior parte dei casi, la permanenza nelle liste è vitalizia.

Quasi due anni fa lo stato di New York ha approvato una legge secondo la quale tutti i cosiddetti “sex offenders” sono tenuti a rilasciare le proprie generalità informatiche, nella forma di indirizzi email e account, alle autorità, con lo scopo di poter meglio controllare le loro attività online. Recentemente gli operatori, quali Google, Facebook, MySpace, Yahoo, che gestiscono alcune delle applicazioni più popolari su Internet hanno rimosso preventivamente e senza avviso tali utenze in forza della licenza d’uso che spessissimo concede a chi eroga il servizio di fare qualsiasi cosa senza alcuna conseguenza e senza l’obbligo di fornire alcuna spiegazione. Altri probabilmente prenderanno presto le stesse misure isolando a tutti gli effetti in una gabbia virtuale chiunque abbia precedenti di un certo tipo, limitandone la libertà in un mondo in cui la propria presenza online è sempre più importante.

Lungi da me giustificare o anche solo attenuare la gravità degli atti di cui queste persone si sono macchiate. E’ inoltre dimostrato dalle statistiche che chi ha commesso crimini a sfondo sessuale ha circa il triplo di probabilità di ricadere nello stesso comportamento rispetto ad altri reati e dunque una maggiore precauzione è più che giustificata. Altro è però scegliere arbitrariamente una fetta di pregiudicati, limitarne a priori le libertà ed esporli senza filtri alla rabbia vendicativa della popolazione per il resto della loro vita. Come in altri circostanze anche in questo caso si preferisce placare gli animi dei cittadini soddisfandone i bassi istinti di rivalsa piuttosto che curarsi della protezione di tutti senza ricorrere a provvedimenti di sapore medioevale.

Annunci