Nessuno ha mai sentito parlare di polveri sottili. L’aria è pulita come in cima ad una montagna o in mezzo all’oceano. Si respira con facilità aria che non ha nulla a che vedere con quella di nessuna altra città oltre il mezzo milione di abitanti che abbia visitato in passato. E non solo i polmoni ne giovano ma spesso anche l’olfatto è chiamato ad apprezzare i sottili profumi della natura che ora sfuggono dalle onde di English Bay e ora si dipartono dalle foreste della riva Nord.

La gente si fa gli affari suoi. Cortesemente. Sempre disposti a prendere l’iniziativa per aiutare il prossimo non appena se ne presenta l’occasione, i vancouveriti hanno anche il pregio di non essere invadenti o appiccicosi. Ascoltano ed esprimono le proprie opinioni, ma senza permettersi di far piovere giudizi assoluti di merito. Si interessano alle vicende altrui, ma hanno anche la sensibilità di sapere quando fermarsi e rispettare la riservatezza altrui senza farne un dramma.

Si trova parcheggio. In tutta la città. E facilmente. La maggior parte degli autoctoni che conosco possiede un’auto e non ho mai visto nessuno parcheggiare su un’isolato diverso da quello in cui vive. La maggioranza delle abitazioni, sia case sia condomini, dispongono di uno o due posti auto. Questo assicura la disponibilità di spazi nelle vie per tutti coloro di passaggio che hanno bisogno di allontanarsi dal proprio veicolo per qualche ora.

Nuba. E i ristoranti etnici in generale. Ma soprattutto Nuba, meta imperdibile per gli amanti della cucina mediorientale, libanese in particolare. Vancouver è il crogiolo di razze della costa ovest nordamericana ed uno dei vantaggi è che gli immigranti portano con sè le proprie tradizioni culinarie e ne offrono i frutti di alta qualità a cifre convenienti. Chi, come il sottoscritto, spende sei dollari per un pranzo infrasettimanale a base di ottimo sushi sa cosa intendo.

L’estate. Da aprile a settembre Vancouver e l’intera British Columbia sono un luogo straordinario. Le lunghe giornate illuminano i tesori naturalistici di cui la regione è ricca e consentono ai curiosi di esplorare in prima persona paesaggi da salvaschermo senza essere costretti a interminabili viaggi. Il clima si mantiene relativamente secco e caldo a sufficienza per godere del mare e di piacevoli serate all’aperto, ma senza mai sconfinare nella sgradevole parte alta della terza decina di gradi.

Esiste un sesto pro che vince il premio della giuria.

Annunci