Gli Elio e le Storie Tese avevano nascosto un avvertimento per i più arguti nel titolo della raccolta di brani storici riarrangiati pubblicata lo scorso autunno, ma il grido d’allarme di queste cassandre milanesi è rimasto inascoltato. Solo oggi, quando ormai tutto è perduto e la disfatta è prossima, la premonizione si rivela in tutta la sua tragicità mentre l’attenzione dei navigatori virtuali di tutto il mondo è già completamente monopolizzata da tenerissimi micini che esibiscono in immagini e filmati il loro innato talento di mantenere quella loro elegante dignità in qualsiasi frangente, che siano stati dotati di occhiali da sole, invitati a battere cinque con la zampa o semplicemente adagiati in una posa inusuale. Pur essi stessi non spiegandosi come, i gatti di ogni stazza, razza, colore e provenienza hanno preso in ostaggio l’intelligenza umana e la stanno trattando con il medesimo rispetto che riservano ogni giorno per la sabbietta che ricopre la lettiera.

La svolta è stato il momento in cui questi piccoli felini hanno acquistato coscienza del debole che molti dimostrano nei confronti dei quadrupedi pelosi calati in contesti che non hanno nulla a che vedere con la loro natura. Quella domenica mattina Baffo era sicuro che non avrebbe trovato scampo dalla punizione che gli sarebbe stata comminata quando balzò sulla tastiera d’avorio dell’antico pianoforte di famiglia e diede inizio ad una martellante sequenza di note che avrebbero dovuto esprimere il suo disappunto per essere stato lasciato solo in casa la sera precedente. Il sabato però aveva riservato gradite sorprese per il padrone di casa che, pur alzandosi di malavoglia, quando vide il felino abbozzare un balletto sullo strumento si fece trovare pronto ad estrarre il telefono con la maestria di un cowboy consumato da innumerevoli duelli a riprendere il tutto per poi caricarlo su Youtube. La fine aveva avuto inizio, il gatto è il nuovo cane e, al contrario del cane, si vanta di non essere amico dell’uomo, preferisce prenderlo in giro.

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