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Ho già avuto modo in passato di descrivere come in questa terra il cliente sia considerato sacro e davvero sempre dalla parte del giusto, ma non posso fare a meno di stupirmi comunque ogni qualvolta ne ho una nuova dimostrazione. L’altezzoso e arrogante modo di dire “lavoro, guadagno, pago, pretendo” trova finalmente una sua implementazione reale nelle circostanze in cui anche con il grande pubblico le aziende valorizzano il fatto che un cliente abbia scelto i loro servizi piuttosto che quelli di un concorrente ed investono per soddisfarlo pienamente. Questo ha l’immediato effetto di innalzare la sensazione di potere del cliente e di farlo sentire importante per il fornitore almeno quanto importante è per lui accedere al servizio. Ed è tutto un sistema che si gioca sulle apparenze almeno quanto si gioca sulla qualità del prodotto. Tutti sanno la differenza che c’è tra avere la stessa pizza servita con un grugnito da Carmelo l’untone avvolto nel suo grembiule lercio di settimane o da una giovane compunta che mentre appoggia i piatti augura buon appetito con un sorriso. E più il prodotto è complesso e costoso più la differenza è percepibile.

Spunto per questo post è una recente chiamata al supporto tecnico del mio attuale provider Internet. Sono sicuro che la stragrande maggior parte dei lettori avrà già avuto modo in passato di chiamare l’assistenza di Fastweb, Telecom Italia o simili per i più svariati motivi. Sono ugualmente sicuro però che pochi avranno avuto il piacere di parlare con un operatore nel giro di due o tre minuti dall’inizio della chiamata. Cosa che mi ha sorpreso con la bocca piena di pane e Nutella, tanto ero sicuro che fosse impossibile accedere al supporto in così breve tempo. Non solo. Ho la fortuna sfortuna di conoscere molto bene quello di cui sto parlando in campo informatico ed è estremamente frustrante quando la persona dall’altro capo del filo dà la chiara sensazione di essere un incompetente. In questo caso non sono nemmeno riuscito a rendermi conto del livello di competenza dell’operatore perchè dopo un paio di test per verificare la natura del problema, mi ha semplicemente comunicato che mi avrebbe richiamato nel giro di qualche minuto. Prima ancora che mi richiamasse, meno di cinque minuti dopo, il problema era risolto. Il tutto condito con una cortesia ed una professionalità a cui ancora stento a fare l’abitudine.

Spendo 40 dollari canadesi (poco più di 30 euro) al mese per una connessione da 20 Mbit/secondo effettivi in download e upload ed ogni volta che ho necessità di comunicare con il fornitore del servizio ho la netta sensazione che i 40 dollari se li meritino tutti. Pur consapevole di essere uno dei moltissimi, mi sento cliente privilegiato.

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