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Hated Sales Tax

In Canada ed in British Columbia in particolare impazza la polemica per l’introduzione della HST, Harmonized Sales Tax, che a fine mese sostituirà le attuali GST, Goods and Services Tax, e PST, Provincial Sales Tax. GST e PST rappresentano al momento la versione canadese dell’IVA e sono applicate a diverse categorie di beni e servizi, la prima ha lo stesso valore in tutto il territorio canadese mentre la seconda è lasciata alla discrezione di ciascuna delle tredici province e territori. Non a tutti i beni vengono attualmente applicate entrambe le tasse, ma su quelli tassati il PST è del 5% e, in British Columbia, il PST è del 7% per un totale massimo del 12% ove valgano entrambe. La HST, già in vigore in diverse province della costa est ha l’obiettivo di riunire le due in un unica tassa, di valore variabile a seconda della merce e del servizio, ma nell’operazione alcuni beni saranno tassati più che in precedenza, da qui la sommossa.

La realtà è che queste percentuali fanno ridere noi europei, figurarsi gli italiani, da anni sotto la pressione di 20% di IVA ed aliquote a fondo scala, spiegabili solo dagli enormi sprechi e dall’evasione. Ma da queste parti anche gli ulteriori tre o quattrocento dollari annuali che si stima ogni individuo dovrà versare sono percepiti come un affronto e l’inizio del totalitarismo. Niente di più lontano ovviamente, ma vallo a spiegare in tempo di crisi. Tanto più che diversi tra i beni che subiranno questo aumento medio del 7% possono tranquillamente essere considerati beni superflui se non di lusso, certamente nessuno si vedrà portare via il pane di bocca visto che evidentemente i beni necessari non sono tassati proprio.

Un esempio di aumento sono le cene nei ristoranti e gli spettacoli di teatro e cinema che hanno scatenato la rivolta della Vancouver da bere e degli animali da bar che tra l’altro saranno soggetti anche al rincaro dei taxi, unico modo di tornare a casa dopo le serate più brave. Gli snack dolci e salati e le bibite gasate subiranno lo stesso aumento sebbene dubito che qualcuno se ne accorgerà viste le salutari abitudini alimentari di molti vancouveriti. Anche il telefono fisso costerà di più, ma nel 2010 avere il telefono a casa è obsoleto come girare per strada in carrozza. I pochi fumatori avranno un ulteriore incentivo ad abbandonare il loro rischioso (e qui costosissimo) vizio. Sorprendentemente per l’attivissima Vancouver anche molti articoli e servizi sportivi aumenteranno di prezzo e forse è proprio qui che la British Columbia si è sentita toccata nel vivo.

Sembra che ci saranno meno soldi nelle tasche, ma sono sicuro che la maggior parte del ceto medio sarà costretto a rinunciare a poco più che qualche barbecue sulla spiaggia, mentre i redditi bassi riceveranno un rimborso quasi completo della differenza. Non proprio quello che definirei un dramma.

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