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Tecnologia. E’ il 2010, ma per tanti aspetti sembra ancora di vivere negli anni cinquanta perchè lo Stato e la pubblica amministrazione sono troppo lenti ad aggiornare il loro modo di operare e sono regolati da processi che nelle aziende private sono obsoleti da decenni. Qui non si tratta di tenere testa alle ultime mode, ma di ridurre le spese pubbliche attraverso l’oculata implementazione di solide e mature tecnologie che consentono di minimizzare l’utilizzo di carta, timbri, francobolli, archivi eccetera, è ora di spegnere le candele e accendere le lampadine una volta per tutte.

Informazione. La democrazia si basa su un’informazione libera, attendibile ed accessibile a tutti. In nessun caso è accettabile che organi di informazione privati siano finanziati con denaro pubblico o da organizzazioni riconducibili a partiti politici o a membri di essi. Le reti televisive pubbliche devono essere una fonte di informazione imparziale e superpolitica e sottostare ad un garante che supervisioni la programmazione con lo scopo di evitare condizionamenti politici e culturali di parte. Essendo inoltre il palinsesto già finanziato con i soldi dei cittadini deve essere annullato il canone.

Laicità. Lo Stato è tenuto dalla Costituzione a trattare tutte le religioni in modo paritetico. In virtù di questo tutti i patti e concordati tra Chiesa e Stato sono da revocare e ugualmente sono da annullare tutte le agevolazioni fiscali. I cittadini sono liberi di scegliere singolarmente a quali organizzazioni, religiose o non, destinare i propri risparmi, qualora lo vogliano. In nessun caso considerazioni esclusivamente di tipo religioso possono intervenire nelle decisioni che riguardano tutti i cittadini.

Giustizia. Uguale per tutti, rapida ed efficace. Rivisitare le leggi vigenti, sfoltendo quelle obsolete e inutili, attualizzando la terminologia e gli scenari in esame. Aggiornare le leggi nell’ottica di uno Stato che serve e difende i cittadini senza limitarne paternalisticamente le libertà personali. La certezza della pena è il miglior disincentivo per qualsiasi intenzione illecita. Sostituire il carcere con pene pecuniarie e lavori pubblicamente utili per i reati minori e i rei non pericolosi.

Assistenza. Non assistenzialismo. Lo Stato ha il dovere di provvedere direttamente ai servizi di base quali sanità, trasporti e comunicazione, e sostenere i propri cittadini provatamente più deboli in parte o anche interamente ove fosse necessario. Per far sì che il sistema funzioni è essenziale che a ciascuno sia dato in base alla reale necessità determinata dal reddito e che siano stigmatizzati i casi in cui i cittadini cercano di approfittare dello Stato con pene pecuniarie, esclusione vitalizia dall’assistenza ed espulsione dagli ordini professionali per i rilasci di falsi certificati.

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