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Massoneria

Come si può rimanere indifferenti davanti a ciò che sta emergendo dal panorama politico italiano? Il passato, quello che tutti danno tranquillamente per morto e sepolto, quello delle collusioni politiche con la mafia, delle stragi e delle società segrete è qui oggi davanti agli occhi di tutti, senza veli come quelle soubrette che ci buttano in faccia dal mattino alla sera per anestetizzare i nostri sensi bigotti. Chi non vede è perchè non vuol vedere. Il quadro che si para davanti agli occhi di chiunque non distolga lo sguardo è quello di una classe politica salita al potere in modo oscuro all’inizio degli anni novanta, infiltrata negli organi esecutivi e nelle forze dell’ordine, alleata apertamente con la criminalità organizzata e gestita tramite logge extraparlamentari. Queste non sono fantasie comuniste o deliri di un cospirazionista, questa è la figura che si ottiene collegando i vari puntini sotto forma di notizie che si leggono ogni giorno.

Le strette relazioni di diversi parlamentari di spicco con la mafia è inutile trattarli, sono dimostrati e registrati nei relativi atti processuali a disposizione del pubblico, ma a quanto pare ignorati dai giornalisti, forse troppo impegnati da altre più importanti notizie come l’incidente di Taricone, il polpo Paul e la nuova crema gelata al caffè. A proposito della prima ascesa in politica delle attuali forze di maggioranza, il procuratore antimafia Grasso, Ciampi e Veltroni sembrano avere idee piuttosto chiare sebbene si legga nelle loro parole un’omertà ed un terrore di rivelare la verità che non può essere spiegato solo con lo spauracchio di una querela. In parlamento si sa cosa è successo a Falcone e Borsellino, chi ha ordinato le stragi e perchè, ma forse gli italiani non sono ancora pronti ad ingoiare questo ennesimo amarissimo boccone. Infine oggi, tramite quelle stesse intercettazioni telefoniche che si cerca così strenuamente di imbavagliare, emergono le logiche massoniche e reazionarie che le figure vicine alle alte sfere hanno adottato come strategia d’azione e con le quali aggirano gli organi di governo e manovrano per accentrare il potere su se stessi e sulle forze ad essi vicine.

Questa non è più una repubblica, l’Italia non potrà mai essere un paese libero finchè la politica non torna in parlamento e la criminalità organizzata è defenestrata da palazzo.

“We the people are not free. Our democracy is but a name. We vote? What does that mean? It means that we choose between Tweedledum and Tweedledee. We elect expensive masters to do our work for us, and then blame them because they work for themselves and their class.” Helen Keller, 1911

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