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University of British Columbia

La nuova vita è cominciata. Dopo sei anni di impiego a tempo pieno sono tornato a quella condizione di studente che pensavo di aver abbandonato per sempre. Sveglia alle sette, mezzora di autobus per raggiungere il campus della University of British Columbia e otto ore di lezione al giorno, cullato dalla consapevolezza che ogni giorno di permanenza si traduce in un esborso di circa 125 dollari dalle mie finanze, al netto di spese collaterali quali libri, vitto, alloggio ed extra. Premesse decisamente diverse da quelle dei pigri anni trascorsi al liceo ed all’università, dove il tempo contava fino ad un certo punto e c’era sempre Pantalone a prendersi cura del conto.

Per il mese di agosto il menu del master ha in programma il cosiddetto “pre-core” una serie di quattro corsi introduttivi con lo scopo di ripassare le nozioni principali che saranno prerequisito per le discipline dei mesi successivi. Ad oggi ho già seguito quattro giorni di “Quantitative Methods” ed altri quattro di “Financial Accounting”. Il primo consiste di un sommario ripasso di matematica di base, algebra applicata all’economia e rudimenti di calcolo infinitesimale che ho assorbito con la rilassata calma di un reduce da due esami di Analisi Matematica con Sandro Salsa il cui ricordo conferma che, dopo ingegneria al Politecnico di Milano, la strada accademica non può essere che in discesa. Il secondo ripasso ha coperto nozioni generali di contabilità aziendale ed anche qui, sebbene il professore sia sfrecciato attraverso i vari aspetti della materia come se tutti avessero già familiarità con gli argomenti e la terminologia del settore, devo inchinarmi davanti ai fondamenti che Marco Giorgino aveva a suo tempo impartito e che sono riuscito a tirar fuori dal cassetto con relativa rapidità. A dimostrazione che anche quel bistrattato corso di Economia Aziendale del Politecnico non è stato tempo perso.

Un’altra nota positiva è che i due professori che ho conosciuto fino ad ora mi hanno rassicurato sulla professionalità dell’intero MBA dimostrando non solo competenza nella propria materia, ma anche esperienza diretta del mondo reale e passione per l’insegnamento, oltre che un irreprensibile rispetto per gli studenti. Le strutture sono all’altezza delle aspettative e le care spese del master sono ripagate in pieno da un ambiente adatto all’apprendimento e favorevole al successo di tutti piuttosto che incentrato sulla selezione dei più resistenti.

D’altro canto il tempo libero è poco ed un requisito essenziale è l’abilità gestire il proprio tempo efficacemente in modo tale da riuscire a stare al passo forsennato dei capitoli da studiare e dei compiti per casa. Nulla di impossibile, ma decisamente complesso senza un minimo di organizzazione. E’ così che per esempio ho cominciato ad avvantaggiarmi del tempo trascorso ogni giorno in autobus per rivedere gli appunti e terminare gli esercizi assegnati. Un bel cambiamento da quando alle medie distruggevo il diario la prima settimana di scuola e trascorrevo il resto dell’anno senza alcuna idea di quali argomenti si stesse studiando.

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