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Proprietà privata

Riflettevo recentemente sul concetto di proprietà privata e di che legittimità può avere per un essere umano reclamare il possesso esclusivo di un bene materiale. Quando l’essere umano nasce non possiede nulla, tranne il proprio corpo che è inequivocabilmente suo, ma in che modo si giunge a reclamare la proprietà di oggetti, case e terreni? La risposta pare ovvia, ricevendo tali beni dall’attuale proprietario in cambio di qualcos’altro o gratuitamente. A sua volta il proprietario avrà ricevuto questo bene da altri e così via. E’ facile realizzare però che, andando a ritroso in questo processo, si giunge ad un momento nel passato in cui nulla ha un proprietario e qualcuno per la prima volta arbitrariamente prende possesso di un bene, sottraendolo così per sempre al resto dell’umanità che fino ad allora ne aveva condiviso la proprietà. Questo vale ammesso che l’umanità possa considerarsi proprietaria del pianeta su cui si è sviluppata. In ogni caso senza dubbio quel losco individuo ha messo le mani su qualcosa di non suo. Un furto a tutti gli effetti.

Che cosa può dunque essere considerato a buon diritto proprietà di un individuo? Null’altro che il frutto del suo lavoro, fisico o intellettuale. Questo è l’unico modo che un essere umano ha di produrre. Ad esempio se un cittadino costruisce una casa dalla legna grezza, la differenza di valore tra la materia prima e il prodotto finito sarebbe incontrovertibilmente di sua proprietà in quanto senza la sua manodopera tale aggiunta di utilità non sarebbe avvenuta. Una comunità umana così organizzata potrebbe poi tenere il conto dell’ammontare di valore creato da ciascun membro e decidere di definire prezzi per gli oggetti e i terreni comuni e venderli in cambio del frutto del lavoro dei propri membri. Ad esempio, dopo aver costruito cinquanta case, il cittadino di cui sopra potrebbe reclamare la proprietà di una di queste in cambio del lavoro fornito.

Mi rendo conto di quanto utopico sia l’ipotesi esposta, ma è interessante ogni tanto riflettere su quanto alcuni concetti che sono considerati assolutamente scontati non lo siano affatto non appena se ne risale alle origini. In particolare la proprietà privata è evidentemente nata dalla prepotenza di alcuni a danno di altri e si è propagata nel corso dei millenni con le conseguenze che è facile intuire.

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