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Calendario

Il calendario autunnale canadese è folto di ricorrenze dal cui fascino pochissimi sono immuni. E’ una sorta di rituale cammino a tappe che accompagna tutti per mano dagli ultimi raggi di sole estivi all’anno nuovo, come per rassicurare tutti che, nonostante le giornate si accorcino e il tempo si faccia più umido, è ancora data l’occasione di trascorrere lieti momenti. Preferibilmente portafogli alla mano e nei pressi di una bottiglia. Ciascuna tappa ha un tema profondamente radicato nella tradizione e anche chi della tradizione non ha mai fatto parte vi è trascinato dentro dalla massa che vive ciascun evento come un irrinunciabile simbolo di identità.

L’avvio è scandito dai primi giorni di ottobre con il giorno del ringraziamento canadese, le amate e odiate riunioni di famiglia ed il tacchino, chiamato amabilmente “bird” nelle conversazioni gastronomiche della vigilia che coinvolgono nei preparativi grandi e piccini. Una volta che i ringraziamenti sono compiuti e gli inevitabili abbondanti avanzi del pennuto son stati smaltiti è già tempo di rimettersi in moto per un nuovo appuntamento col calendario. Halloween comincia ad esplodere ben prima della data ufficiale e, mentre fervono i preparativi per rifinire i dettagli di costumi che hanno mesi di progettazione alle spalle, c’è l’annoso problema di determinare quale sia la festa più “in” a cui presentarsi dopo la consueta passerella di follia pura su Granville. Neanche il tempo di togliersi gli artigli del costume da Wolverine che il giorno successivo fa già parte del periodo che precede il solenne Remembrance day. E anche in questo caso non manca l’ostentato elemento di conformismo, il “poppy”, una spilla a forma di papavero che metà della popolazione indossa con fierezza fino alla data ufficiale dell’undici Novembre. Da li è una discesa precipitosa fino a capodanno scivolando attraverso il ringraziamento in versione statunitense, l’avvio della stagione natalizia con l’assalto ai negozi del Black Friday e la versione commerciale dell’Avvento che una società prevalentemente atea interpreta senza esclusione di colpi.

Ben poco tempo per annoiarsi dunque se si resta nei binari delle feste comandate, anzi anche il rischio di trovarsi stressati quando colti di sorpresa senza aver pianificato per tempo.

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