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Boxing day

Il giorno più lontano dal prossimo Natale, impossibile non amarlo. Le corse dell’ultim’ora, lo spadellare in cucina, i pacchetti rossi infiocchettati, gli auguri di buon natale e felice anno nuovo (se non ci vediamo prima), la messa di mezzanotte farcita della peggior specie di cristianesimo, tutto questo circo è il più lontano possibile. L’anno prossimo ancora di più perchè il 2012 sarà bisestile. Ad onor del vero però l’aver trascorso il Natale di quest’anno in Italia, dove ancora la festività è intrisa di cultura e religione, oltre che dell’immancabile ossessiva compulsività commerciale, mi ha consentito di rispolverare ricordi e sensazioni sopite da diverso tempo e che credevo di aver perso per sempre. In Italia il Natale è sempre Natale e non si è ancora tramutato nelle politically correct “holidays” con le quali in Canada si cerca di dare un colpo al cerchio delle tradizioni ed uno alla botte del reciproco rispetto a tutti i costi fino allo sfociare nel ridicolo. D’altro canto i riti della festa visti da fuori hanno un che di pagano e poco credibile, con fedeli che baciano statue e sacerdoti che impongono le mani come i santoni della televisione. Ma questo è ieri, il Natale 2010 è in scatola pronto per la cantina, buon Boxing Day!

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