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Seconda parte degli aggiornamenti sulle vicende svoltesi durante le settimane di silenzio stampa. Non posso infatti esimermi dal fornire anche qualche ragguaglio sullo stato delle mia faccende personali che recentemente hanno ingranato un’altra marcia.

Maggio è stato un mese estremamente intenso accademicamente. Per una serie di fattori estranei alla mia persona mi sono trovato a dover scrivere praticamente da solo un business plan per un progetto di dubbio successo e progettare una presentazione che avesse qualche chance di ispirare interesse in una platea di investitori. Una situazione estremamente sfavorevole che forse ha avuto il pregio di stimolare una forte reazione che ha forzato una razionalizzazione del compito ed il conseguimento un soddisfacente risultato finale. Questo è il secondo business plan che contribuisco a scrivere nel giro di sei mesi e ammetto di cominciare a provarci gusto al punto che sto valutando seriamente l’idea di una carriera imprenditoriale.

Vancouver @Boston

A metà maggio corsi ed esami erano terminati e l’intera classe si è dedicata a festeggiamenti selvaggi. Barbecue in spiaggia, gite in barca a vela, feste improvvisate hanno segnato una decina di giorni indimenticabili. A fine mese siamo però tutti tornati in aula per un fine settimana da provetti consulenti. L’università ha ospitato otto aziende locali che hanno presentato un caso attuale sottoponendolo a gruppi di studenti. Dopo quarantotto ore di ricerca, analisi e discussione abbiamo presentato i nostri consigli direttamente ai responsabili delle rispettive imprese. Una prova estremamente interessante ed una preziosa esperienza formativa. Lo sarebbe stato ancora di più se il quesito sottopostoci fosse stato un po’ più sensato di una strategia di social media per un pubblico di pensionati. Ma non si può avere tutto.

Il giorno dopo ero già in ufficio per il primo giorno dello stage estivo, parte integrante dell’MBA. L’azienda è un piccolo fondo di investimento con sede nell’incantevole West Vancouver dove solo qualche giorno fa Bono ha fatto autostop. L’ufficio è composto da una manciata di persone divisi tra trader, responsabili della gestione del fondo, e venditori alla costante ricerca di nuovi investitori. E’ così che in sei si riesce a gestire più di duecento milioni di dollari provenienti da fondi pensione, banche ed privati. Il mio ruolo include l’integrazione dei sistemi di gestione dei portfolio e valutazione del rischio e pratica delle strategie di investimento, in vista di un possibile futuro da trader.

Nel frattempo i Canucks, impegnati nella finale della Stanley Cup, sono riusciti a farsi rimontare a Boston le prime due partite vinte a Vancouver cominciando a preoccupare non poco le folle che fino a ieri riempivano le strade di bandiere.

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