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Vancouver è letteralmente costellata di ristoranti, bar, pub ed ogni declinazione di locale che serva cibo e bevande. Il tipico abitante non passa molto tempo davanti ai fornelli salvo nelle occasioni comandate quali il Giorno del Ringraziamento di lunedì scorso. (No, non il prossimo mese, quello è il ringraziamento americano). La comune preferenza, specialmente a pranzo, è di procacciarsi il cibo fuori già preparato, sia servito in un ristorante, sia da asporto in uno di quei negozi che qui si chiamano “deli” (breve per delicatessen) e confezionano cibo pronto obiettivamente di medio alta qualità. Recentemente ho provato panini, Shepherd’s Pie, lasagne, roast beef e sembrava di mangiare a casa di uno di quegli amici che ha la mamma appassionata di cucina.

Il vero dilemma, presente specialmente nei ristoranti, meno nelle deli, è la varietà dei menu. Sembra che, eccetto alcune tipologie di ristorante etnico che si specializzano in piatti esotici, i tipici ristoranti, pub e bistro abbiano in comune l’ottanta percento dei piatti. Mai in nessun caso mancano bistecche e hamburger in almeno quattro o cinque configurazioni, qualche combinazione di pesce, diversi piatti di pasta riarrangiati secondo il gusto locale, appetizer di pollo o pesce semplici ma presentati bene, contorni di insalata arricchita di salse importanti, interpretazioni ammaestrate di piatti etnici. Per rispondere ad una di quelle domande che mi sono state poste frequentemente, questa è dopo più di quattro anni a Vancouver la mia percezione della cucina tipica canadese. Il restante venti percento è dove cuochi appena usciti dai corsi di formazione si scatenano e si cullano nell’illusione di essere degli artisti francesi della cucina. Inutile dire che i risultati raramente valgono la pena di essere esplorati.

Ad onor del vero, nonostante la monotonia dei menu, la carne che si mangia da queste parti è la migliore che abbia avuto il piacere di assaggiare. Lo stesso vale per le diverse varietà di pesce che sono disponibili e che spesso arrivano freschi il giorno stesso dai pescherecci locali. Il resto dopo un po’ stanca, specialmente quando si apre il menu di un ristorante nuovo e si ha una sgradevole sensazione di deja-vu. In pratica, volendo mangiare bene, le alternative sono carne o pesce nelle stakehouse tradizionali o cucina etnica giapponese, mediterranea, europea eccetera nei numerosi locali giusti. Per tutto il resto un qualsiasi pub offre un rapporto qualità prezzo decisamente migliore dei ristoranti.

E se si è stufi della solita solfa tanto vale prepararsi il proprio cibo preferito a casa:

Cena italiana

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