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Anche in quella parte del mondo dove tutto sembra rose e fiori il vero pignolo riesce a trovare delle pecche e fissarsi così tanto su di esse da ingigantirle. E quale momento migliore per ritrovare le proprie piccole ossessioni se non dopo esservi stato lontano per qualche tempo?

Vancouver at Dawn

E dunque di Vancouver odio..

  • L’inefficiente ordine del traffico derivante dal seguire pedissequamente tutte le norme del codice della strada ed ignorare incessantemente tutte quelle del buon senso. Ma se non l’hanno proibito allora si può fare, no? In particolare non sopporto che sia consentito svoltare a destra a semaforo rosso perchè questo consente ad una pletora di incoscienti di ignorare completamente gli attraversamenti pedonali mentre controllano dalla parte opposta se arrivano auto. Mi duole inoltre constatare come la leggenda sulle limitate abilità dei conducenti asiatici sia tragicamente vera.
  • La totale asocialità che porta le persone a non guardare nessuno in faccia per strada e fingere di essere da soli. Il contatto sociale ha i suoi spazi, fuori di quelli è come essere circondati da robot non senzienti. Ognuno per la sua strada. A meno che non siamo in un pub, allora alla terza birra sei circondato da una nuova schiera di vocianti amiconi.
  • Starbucks. Qualcuno lo considera addirittura caffè di alta qualità. Ma innanzitutto non è caffè. E’ un “grande non-fat triple-shot double-caramel extra-cholesterol no-space 180-degrees spit-in-it i-already-have-diabetes i-m-almost-done choco-mocha you-suck latte”. Che al caffè aggiunge panna, burro, caramello, tartufo, una noce di cocco intera, una spruzzata di noce moscata ed è servito nel cranio cavo di una scimmia della Guinea Equatoriale. Starbucks è il vero intruso nella famosa cultura del vivere sano e mangiare sano della West Coast. Qualcuno mi spieghi come i fanatici dei cibi biologici possano esserlo anche di questo concentrato di zuccheri e porcherie.
  • I soffia-foglie a motore. Arriva la stagione fredda, cadono le foglie e in una città verde dove ogni via è adornata da mille alberi si diffondono come termiti gli incaricati di pulire le strade dalle foglie cadute. Cominciano alle sei, perchè si sa che la mattina ha l’oro in bocca, e con i loro tubi soffia-foglie da duecento cavalli e sei cilindri a V radunano le foglie al centro della strada. Producono lo stesso effetto sonoro di una legione di tamarri con il Ciao smarmittato che organizzano gare di impennate sul marciapiede. Ogni giorno. Perchè è inaccettabile che anche solo una foglia possa giacere sull’asfalto per più di ventiquattrore.
  • I cantieri per strada. Sono bravi come i soffia-foglie e anche loro cominciano alle 6, con l’ulteriore cura di svolgere al più presto tutte le operazioni che potrebbero interrompere la quiete pubblica come un terremoto alla veglia buddista. Meglio tagliare subito l’asfalto con la motosega alle sei così poi per le dieci torna la pace.
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