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Italia
E’ finita. Cediamo alla Spagna più per i nostri errori che per la loro superiorità. Magra consolazione ma pur sempre consolazione. Fino al secondo gol ce la giochiamo alla pari, ripetendo i bei movimenti visti con la Germania, forse con un po’ più di stanchezza nelle gambe ma senza sfigurare. Il secondo gol ci affonda più psicologicamente che altro, perchè per il colpo di grazia bisogna aspettare il primi minuti del secondo tempo quando Thiago Motta si accascia e spazza via qualsiasi speranza. Perchè essere sotto due gol contro una squadra come la Spagna che fa del possesso di palla la sua bandiera rende la situazione critica, ma a giocare in dieci non ci sono code della campana di Gauss che tengano. Anzi, fino alla disfatta finale, l’Italia pur stremata riesce a mantenere un minimo di gioco e creare anche qualche situazione pericolosa. Segno che, senza i due svarioni difensivi del primo tempo, il risultato poteva essere diverso.

Grazie comunque alla squadra per quello che ha mostrato contro Inghilterra e Germania, due colonne storiche del calcio mondiale, domate e ridimensionate in due partite esemplari le cui fatiche però hanno probabilmente ridotto le chance di sollevare il titolo. La Spagna resta la squadra da battere, ma con un gioco come quello di questa settimana e magari qualche gamba fresca chissà che l’impresa non ci riesca prima di quanto si immagini.

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